ON. MARCO FEDI: Informativa breve e urgente per i lavori della Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni Extra-Europei

In occasione della riunione della Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni Extra-Europei del CGIE, i cui lavori si apriranno domani a Johannesburg, l’On. Marco Fedi (PD) ha trasmesso ai partecipanti un augurio di buon lavoro ed una sua breve scheda riepilogativa sui diversi temi all’ordine del giorno. La nota tocca questioni vitali che vanno dai tagli al bilancio del MAE alla rete consolare, dalla riforma di Comites e CGIE alla contrazione delle risorse destinate a Rai Italia per approdare ad alcune indicazioni riguardanti la discussione ancora aperta nella Commissione Affari Costituzionali della Camera sulla cittadinanza.

Tagli ai capitoli di bilancio MAE
Il Governo ha accolto un ordine del giorno – in sede di approvazione della legge finanziaria (legge n. 191 del 23 dicembre 2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2009) – in cui si impegna ad individuare risorse aggiuntive per i capitoli della Direzione Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie. In Commissione un emendamento del relatore aveva recuperato 1.5 milioni di euro per la DGIEePM. In aula è stato invece respinto un emendamento per l’assistenza di 6 milioni di euro.
Rete Consolare

Le Commissioni Affari Esteri di Camera e Senato hanno lavorato per ottenere dal Governo l’impegno a presentare al Parlamento una nuova proposta di razionalizzazione della rete diplomatico-consolare. Siamo ancora in attesa del nuovo progetto.
Nel frattempo abbiamo svolto, con atti di indirizzo e controllo, un’azione tesa ad evitare la chiusura di Adelaide, Brisbane e Durban.
Ogni comunicazione, iniziativa o proposta, provenienti dal CGIE o dalla Commissione anglofona, sono utili ai fini del nostro lavoro parlamentare.

Riforma Comites & Cgie

Il testo unificato Tofani è stato presentato e sono ora in discussione gli emendamenti presentati dai Senatori dei vari gruppi. La proposta di legge è insoddisfacente e il Comitato per gli Italiani nel mondo della Camera discuterà – una volta ottenuto il testo emendato dal Senato – la possibilità di presentare emendamenti “bipartisan” che modifichino nella sostanza, in maniera anche radicale, le norme contenute nell’attuale testo, ripeto insoddisfacente, proposto al Senato. I parlamentari del PD ritengono comunque che, anche in presenza di una parziale approvazione della proposta di riforma, le elezioni per il rinnovo degli organismi di rappresentanza debbano comunque tenersi entro la scadenza della proroga, cioè entro il 31 dicembre 2010 e che non si possa pensare ad altri rinvii.

Rai Italia

Il taglio di oltre 12 milioni di euro alla dotazione della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai – per i servizi di Rai Italia nel mondo – rischia di mettere in ginocchio l’informazione televisiva per gli italiani nel mondo. I Deputati eletti all’estero – con un’azione bipartisan – hanno scritto al sottosegretario On. Bonaiuti chiedendo un incontro e la modifica di questa decisione molto grave.
I Deputati eletti all’estero hanno incontrato, informalmente, il nuovo direttore di Rai Italia, Renzoni. Abbiamo ribadito le criticità dovute a: palinsesti e programmazione, qualità del segnale, contenuti in generale, in particolare fiction, sport e films, e l’esigenza dell’informazione di ritorno. Il segnale per il Sudafrica è ora un palinsesto “ad hoc” e quindi non dovrebbero più esserci problemi di fascia oraria. Si sta lavorando per avere due segnali per gli Stati Uniti, in modo da raggiungere la East e West Coast in fasce orarie ragionevoli. Anche per l’Australia si lavora per avere due segnali – il segnale unico Pechino-Perth, che copre l’Asia, arriva sulle coste occidentali, con Melbourne e Sydney, con due ore di ritardo. La fiction per la quale la Rai ha i diritti viene tutta trasmessa.

Cittadinanza

Il testo unificato di riforma della cittadinanza è tornato in Commissione Affari Costituzionali e non sappiamo se e quando, e in che forma, sarà riproposto. Il testo Sarubbi-Granata conteneva le nostre due richieste più urgenti. Riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza. Superamento della discriminazione nei confronti di discendenti di donne italiane, coniugate con cittadini stranieri prima dell’entrata in vigore della Carta Costituzionale, per i quali non è avvenuta la trasmissione della cittadinanza jure sanguinis, nonostante il diverso orientamento di una recente sentenza della Corte di Cassazione. Nel frattempo, con un emendamento al decreto mille-proroghe, è stato prorogato di altri cinque anni il termine previsto dalla legge 379/2000 per presentare la richiesta per il riconoscimento della cittadinanza italiana alle persone nate e già residenti nei territori appartenuti all'Impero austro-ungarico e ai loro discendenti.
Abbiamo proposto una discussione sul tema della riforma della cittadinanza al Comitato per gli italiani nel mondo.

On. Marco Fedi (PD)

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