Riflessioni sul convegno di Verona

Il dopo convegno che si e’ tenuto a Verona lo scorso 30 gennaio,ha dato modo di poter leggere una miriade di comunicati stampa pubblicati su varie testate giornalistiche.

In una mia mail,inviata precedentemente,al direttore Ferretti,rispondevo ad una sua riflessione che a mio parere,era leggittima e condividibile,mentre,su alcuni argomenti che abbiamo discusso insieme,ci sono stati dei punti che non ci hanno accomunato,poco importa,in un confronto civile,si puo’ anche non essere daccordo su tutto.

Come tutti sanno,il mio intervento ha sottolineato come ci sia un urgente bisogno di intervenire sulle leggi che regolano Comites e Cgie,infatti,ho portato agli intervenuti la mia esperienza vissuta giorno dopo giorno a Manchester;ho anche parlato di emigrazione,chiedendomi come mai,un nostro emigrato,quando ritorna in Italia,non ha tutte quelle agevolazioni e benefici che ha un immigrato che invece vive in Italia;ho parlato anche dell’importanza fondamentale che hanno le associazioni che operano al’estero che sono il primo punto di riferimento per i nostri connazionali e che quindi,bisogna che in futuro ci sia piu’ considerazione da parte di molti Consolati e Comites sparsi nel mondo verso le sopracitate Associazioni.

Ritornando agli articoli che sono stati pubblicati,ho notato con mio grande rammarico che subito dopo il congresso,si e’ iniziata una vera e propria campagna mediatica atta a deliggittimare i vertici di partito che leggitimamente sono stati insigniti con le cariche da noi tutti conosciute e che quindi,nulla hanno a che vedere con lo spirito vero con la quale ci si e’ trovati a Verona.

Allora mi domando,cosa ci differenzia dalla sinistra,se le critiche interne si fanno mediaticamente e non invece in forma privata,con incontri o comunicazione varia?

Cosa ci differenzia dalla sinistra se usiamo i loro stessi metodi?

Sappiamo tutti che c’e’ in atto la costruzione di un partito all’estero,mi chiedo quindi,a chi giova tutto questo?

Quando ho appreso della nomina dell’on.le Aldo Di Biagio alla guida del Pdl nel Mondo,sono stato molto entusiato,perche’ conoscendolo,so che e’ una persona molto valida e sopratutto,molto umana,sensibile alle problematiche personali di ognuno di noi e non parlo per sentito dire,pero’,cio’ non toglie che a volte posso anche essere non daccordo con lui,quindi,come sempre ho fatto,prendo il telefono o scrivo una mail,chiedendo un confronto che non mi e’ stato mai negato.

Concludendo,sappiamo tutti che quando si inizia un percorso,in questo caso,molto arduo,ci sono molte difficolta’ed incomprensioni,e sicuramente,non e’ questo il modo di portare i consensi,anzi,allontaniamo sempre di piu’ la gente che crede in noi perche’ dovremmo essere il popolo libero e liberale quale siamo.

Mettiamo da parte i protagonismi vari e rimbocchiamoci le maniche,diamo tutti un contributo per far si c he il Pdl nel mondo rinasca piu’ forte di prima.

Vincenzo Nicosia.

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