Stop ai ricorsi per le multe?

di Riccardo Matesic

Un cavillo della Legge Finanziaria istituisce una tassa di 30 euro sui ricorsi al Giudice di Pace rendendoli, in pratica, poco convenienti dal punto di vista economico

Se non interverranno modifiche dell'ultim'ora, la Finanziaria 2010 sterilizzerà i ricorsi contro le multe, rendendoli inutili. Uno dei nuovi articoli prevede infatti una tassa di 30 euro per poter presentare un ricorso al Giudice di Pace per importi fino a 1.100 euro; tassa che cresce a 70 euro se la cifra oggetto del ricorso è fino a 5.200 euro. Inutile dire che a questo punto in molti preferiranno pagare direttamente la sanzione, evitando di perdere tempo per risparmiare pochi spiccioli.

Se n'è accorta l'ADUC, una delle associazioni di tutela dei consumatori, che denuncia la cosa con un comunicato stampa. Ed è ancora la stessa associazione a far notare che si potrà continuare a fare ricorso al Prefetto con costi vivi pari a zero. Va però considerato che conviene rivolgersi al Prefetto solo nei casi in cui ci sia evidenza dell'errore dell'accertatore. Perché il Prefetto compie solo una verifica burocratica, senza ascoltare le parti. E, soprattutto, quando un ricorso viene respinto, automaticamente l'importo della multa raddoppia; cosa che non avviene davanti al giudice di pace, dove l'eventuale raddoppio – raro – è a discrezione del giudice

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