ECCO DOVE HANNO SBAGLlATO TREMAGLIA & CO

Questo mio ennesimo appello per una possibile e doverosa riforma della Legge 27 dicembre 2001, n. 459 sul voto all’estero, non e’ rivolto agli eletti all’estero ma ai parlamentari in Madre Patria.

Il citadino italiano all’estero e’ libero di votare via posta oppure opzionare per votare i candidati in Madre Patria. In questo caso il cittadino deve recarsi a proprie spese in Italia. Ecco dove ha sbagliato Tremaglia &Co, ecco done sta la truffa e il legittimo sospetto di costituzionalita’ della legge, inequalita’ tra chi vota i 18 e chi invece i candidati in Italia. Noi del Pie (Partito degli Italiani dall’ Estero) , ribadiamo un semplice e costituzionale concetto, dare la possibilita’ a chi opzione di votare i parlamentari in Italia di votare via posta, richiesta che dovra’ essere fatta al comune di nascita o ultima residenza in Italia, per poi ricevere il plico da rispedire al comume, come avviene gia’ con la cartolina per votare alle elezioni locali. Basterebbe riformare solo l’articolo 4

Art. 1.

1. I cittadini italiani residenti all'estero, iscritti nelle liste elettorali di cui all'articolo 5, comma 1, votano nella circoscrizione Estero, di cui all'articolo 48 della Costituzione, per l'elezione delle Camere e per i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione, nei limiti e nelle forme previsti dalla presente legge.
2. Gli elettori di cui al comma 1 votano per corrispondenza.
3. Gli elettori di cui al comma 1 possono esercitare il diritto di voto in Italia, e in tale caso votano nella circoscrizione del territorio nazionale relativa alla sezione elettorale in cui sono iscritti, previa opzione da esercitare per ogni votazione e valida limitatamente ad essa
Art. 4.

1.In occasione di ogni consultazione elettorale l'elettore può esercitare l'opzione per il voto in Italia di cui all'articolo 1, comma 3, dandone comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatica o consolare operante nella circoscrizione consolare di residenza entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura.
Art. 4 bis

1.In occasione di ogni consulatazione elettorale l’elettore puo’ esercitare l’opzione per il voto in Italia di cui all’articolo 1, comma 3, dandone comunicazione e richiesta scritta al comune di nascita o di ultima residenza entro il 31 dicembre del’anno precedente a quello previsto per la scadenza naturale della legislatura.
Questa modifica invoglierebbe sopratutto il candidato in Madre Patria ad interessarsi degli italiani all’estero e delle loro domande. Cari parlamnetari io lo impostata in modo semplicistico (di meglio non posso) adesso tocca a voi
Ringrazio tutti i parlamentari di buona volonta’ e senso civico! Noi non ci arrendiamo…

Lascia un commento