Innocente e calunniato. Federico Zuccari (1542-1609) e le vendette d’artista

Nel quarto centenario della morte la mostra Innocente e calunniato. Federico Zuccari (1539/40 – 1609) e le vendette d’artista presenta al pubblico i temi di polemica e di vendetta che alcuni artisti, e in particolare Federico Zuccari, usarono per dichiararsi innocenti a fronte di calunnie e ingiustizie vere o presunte.
I soggetti della “Verità rivelata dal Tempo”, della “Verità sottratta dall’Invidia”, del “Trionfo della Virtù sull’Invidia” e quello della “Calunnia”, tema quest’ultimo che godette dai tempi dell’antichità classica di una notevole fortuna, sono affrontati con icastica originalità dallo Zuccari. Artista che nella lunga carriera in Italia e in Europa fu protagonista di una bizzarra e ricorrente contraddizione: guadagnarsi la fiducia di committenti illustri e potenti, perderne subito dopo il favore, reagire dipingendo e divulgando “vendette d’artista” foriere di ulteriori tensioni e pesanti conseguenze, per sentirsi infine un perseguitato, paragonabile a Esopo e a Dante.
Ma non è solo per il fascino esercitato da una simile personalità di pittore, letterato e teorico d’arte, che la Soprintendenza del Polo Museale fiorentino con la collaborazione di Firenze Musei ha deciso di impegnarsi in un omaggio a questo artista controverso. A Firenze rimangono infatti i 2.400 metri quadri circa di pittura (la massima estensione mai dipinta in città) dispiegati da Federico nella cupola di Santa Maria del Fiore, sempre a Firenze si trova la casa, già stata di Andrea del Sarto, che lo Zuccari abitò e abbellì con pitture murali e rilievi celebranti le arti posti sulla facciata dello studio, tutt’ora visibile in via Giusti, e inoltre a Firenze, presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, si conserva il fondo più rilevante di disegni e stampe riferibili al suo nome che per l’occasione viene interamente esposto.
Fra i prestiti compare un ospite d’eccezione, la tela dedicata alla Porta Virtutis. L’opera, realizzata da Federico Zuccari e inviata al duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, negli anni Ottanta del Cinquecento, giunse a Firenze nel secolo seguente ed entrò nelle collezioni medicee; creduta perduta, è ricomparsa di recente sul mercato fiorentino, dove lo Stato italiano la ha acquistata destinandola alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
Proprio tale dipinto, così denso di significati e di invenzioni allegoriche, e idealmente posto a conclusione del percorso espositivo, riassume in maniera efficace le istanze più profonde dell’arte dello Zuccari, che nel corso di tutta la sua attività non smise mai di rivendicare con orgoglio la propria libertà di pensiero e di espressione, contribuendo alla promozione dello status sociale dell’artista.

Ideazione
Cristina Acidini

Enti Promotori
* Ministero per i Beni e le Attività Culturali
* Soprintendenza per il Patrimonio Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze
* Gabinetto dei Disegni e Stampe degli Uffizi
* Firenze Musei

A cura di
Cristina Acidini, Elena Capretti

Direzione della mostra
Marzia Faietti

Coordinamento tecnico-scientifico
Elena Capretti con la collaborazione di Alessandra Griffo e Giorgio Marini

Catalogo
Giunti Editore
Testi di Cristina Acidini, Elena Bonato, Elena Capretti, Cristina Casoli, Maria Elena De Luca, Marzia Faietti, Cristina Fontcuberta i Famadas, Cristiana Garofalo, Detlef Heikamp, Elisa Maggini, Giorgio Marini, Lucia Monaci Moran, Elisabetta Nardinocchi, Maria Maddalena Rook, Ilaria Rossi, Barbara Stoltz, Gerhard Wolf

Segreteria:
Antonia Adamo Gulizia, Antonella Poleggi Giovannelli, con la collaborazione di Elisabetta Bandinelli Fossi (tel. 055 2388624)

Ufficio stampa:
Camilla Speranza per Opera Laboratori Fiorentini Spa Tel./Fax 055.217265, cell.333.5315190, e-mail: camilla.speranza@virgilio.it
Segreteria Ufficio Stampa:
Firenze Musei Tel. 055. 290383; e-mail: ufficiostampa@operalaboratori.com

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Informazioni Evento:
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Data Inizio:06 dicembre 2009
Data Fine: 28 febbraio 2010
Costo del biglietto: gratuito
Luogo: Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
Orario: Da martedì a domenica, ore 8,15-18,50; Chiuso tutti i lunedì

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Dove:
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Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
Il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi si trova al primo piano del complesso vasariano degli Uffizi e ospita una delle raccolte grafiche più importanti del mondo.
La collezione, iniziata intorno alla metà del Seicento dal Cardinale Leopoldo de' Medici, è stata ampliata nel corso dei secoli ed è tuttora in continuo accrescimento.
Le opere (quasi 150.000, tra disegni e stampe) datano dalla fine del Trecento ai giorni nostri. Prevalgono artisti del Rinascimento, in particolare fiorentino e toscano, sono significativamente rappresentate le scuole straniere ed è in costante aumento la presenza di artisti contemporanei. Importante, inoltre, è il patrimonio di disegni architettonici.
L'Istituto cura la realizzazione periodica di mostre, corredate da cataloghi scientifici, che sono presentate al pubblico nella Sala di Esposizione.

Proprietà: Statale
Città: Firenze
Indirizzo: Via della Ninna, 5
Provincia: Fi
Regione: Toscana
Telefono: 055-2388671-2388624
Sito web:

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