A Copenaghen accordo tra Paesi emergenti: "Kyoto non si negozia"

Da Rai News 24 http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=135000 “Cina, India, Brasile, Sudafrica e Sudan hanno messo a punto un documento confidenziale, pubblicato da 'Le Monde', in cui sottolineano che il protocollo di Kyoto rimane lo “strumento legale” con cui si chiede ai Paesi più industrializzati la riduzione del 40% delle emissioni di CO2 nel 2020 rispetto ai valori del 1990.”

Quello che sembra stia accadendo a Copenaghen è che i paesi in (ex) via di sviluppo, guidati dai “BIC” (Brasile, India e Cina),”costringeranno” gli USA a spingere presto (se non a Copenaghen) per un nuovo Trattato ambientale internazionale, basato sullo schema di Kyoto.

Ormai, è chiaro che si puo' solo andare avanti in tal senso, dato che la pressione è alta, da tutte le parti (addirittura il Vaticano), ed in tutti i luoghi del mondo.

Si è superata la “massa critica” in soli due-tre anni (impressionante), e questo fa ben sperare, in termini di capacità di “risposta” ai problemi globali di cui sembra caratterizzarsi questa nuova era del G2 (speriamo presto G3 con l'Europa)- G20.

Speriamo che l'Italia, e in particolare il Governo, si renda conto che tocca anche a noi intraprendere un serio cammino verso la sostenibilità ambientale, facendola diventare il centro stella di tutte le politiche del Paese nei prossimi anni (se poi nascesse un Ministero per lo Sviluppo Sostenibile, sarebbe una gran cosa)

Massimo

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