Adolfo Urso a Ginevra, 30 novembre 2009 di R. Paternoster e C.Vaccaro

Adolfo Urso a Ginevra, 30 novembre 2009

di R. Paternoster e C.Vaccaro

La Missione Permanente, insieme alla Camera di Commercio italiana per la Svizzera, hanno organizzato un incontro, nell’hotel Intercontinental di Ginevra, con il Vice Ministro italiano al Commercio internazionale Adolfo Urso, in occasione della Conferenza dell’OMC. Come la Dott.ssa Marilena Berardo, in rappresentanza della Camera del Commercio italiana, ha evidenziato nella sua presentazione, l’incontro diurno con il Vice Ministro ha dato la possibilità ai rappresentanti della Camera di Commercio italiana a Ginevra, presenti per l’avvenimento, di porre domande ed avere un dialogo diretto con Urso, prima della Conferenza, in visione di quella collaborazione che la Camera di Commercio ricerca nelle relazioni bilaterali Italia – Svizzera. Di fatti, all’incontro erano presenti alcuni autorevoli rappresentanti italiani di diversi settori dell’industria.
Adolfo Urso, introdotto da S.E. l’Ambasciatore Laura Mirachian, Capo della Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra, accompagnata dal Ministro Pasquale D’Avino, ha affermato che quest’anno, durante la Conferenza, nell’affrontare l’argomento generale sull'abolizione o riduzione delle barriere tariffarie nel commercio internazionale, bisognerà perseguire un’armonizzazione ed omogeneità delle normative doganali, per evitare che ogni singolo Paese possa modificare, secondo le proprie esigenze o per protezionismo, tali regolamentazioni, evitando così di dover sottostare alla loro discrezionalità. Obiettivo dell’OMC è, infatti, garantire, verso tutti i membri dell'organizzazione, lo “status” di “nazione più favorita” (most favourite nation): le condizioni applicate al paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) sono applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati.
Il Vice Ministro Urso ha, infine, sottolineato, nel suo discorso, l'importanza della coesione tra la politica commerciale e quella ambientale e sociale, per una migliore collaborazione tra le organizzazioni internazionali specializzate in questi settori.
Istituito il primo gennaio 1995, l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), conosciuta anche con il nome inglese di World Trade Organization (WTO), con sede a Ginevra, conta 153 Paesi aderenti, stando al luglio del 2008, i quali costituiscono circa il 97% del commercio mondiale di beni e servizi.
Il WTO è un'organizzazione internazionale creata allo scopo di supervisionare numerosi accordi commerciali tra gli stati membri. Essa ha assunto, nell'ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il ruolo precedentemente detenuto dal GATT (General Agreement on Trade and Tariffs, creato nel 1947) a differenza del quale, però, il WTO prevede una struttura comparabile a quella di analoghi organismi internazionali. Inoltre, oggetto della normativa del WTO sono, oltre che i beni commerciali, anche i servizi e le proprietà intellettuali.
In occasione della settima Conferenza ministeriale ordinaria dell'Organizzazione mondiale del commercio, che si è svolta dal 30 novembre al 2 dicembre 2009 a Ginevra, i ministri presenti saranno invitati a soffermarsi sul ruolo dell'OMC, nel quadro economico attuale. Oltre che sulla verifica delle attività dell'OMC, le discussioni verteranno in particolare sull’apporto dell'OMC nella gestione della crisi economica.

Foto da sinistra: Pasquale D’Avino, Marilena Berardo, Adolfo Urso e S.E. Laura Mirachian

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