Queste sono informazioni trovate sul celebre libro di L. Harper, ve le riporto e poi vi spiego il perche’ questo celebre libro ci ricorda tanto un caso di casa nostra.
Da wilkipedia:
“Nel testo ci sono anche diversi riferimenti al titolo originale (che significa: Uccidere un usignolo). L'usignolo è un uccello innocuo perché non si ciba di granaglie ma di insetti, vermi e larve, inoltre delizia tutti con il suo bel canto. Uccidere un usignolo è quindi un peccato doppiamente grave. In realtà nella versione originale l'uccello menzionato è il tordo beffeggiatore o mimo (the mockingbird) che non è però così conosciuto in europa come lo è in america ma ha comunque le stesse caratteristiche dell'usignolo.Il titolo originale va a parlare della morte di Tom Robinson, giudicata inutile come quella di un usignolo.
Il libro tocca il tema più importante degli Stati Uniti degli anni sessanta, ovvero il razzismo. Quando fu pubblicato questo romanzo negli USA, era ancora in atto la segregazione razziale dei neri
Anche i ragazzi (protagonisti del libro ndr.) imparano a superare la “paura del diverso” che hanno nei confronti di Boo. Avevano accettato il pregiudizio che egli fosse una persona violenta e, quindi, da evitare. Ma quando si accorgono di tutto ciò che egli fa per loro, scoprono di averlo mal giudicato. Il messaggio dell'autrice, quindi, è di imparare a conoscere il prossimo, senza cadere in facili pregiudizi, come invece è accaduto, per esempio, ai giurati. È su questo che si fonda il razzismo.
In linea di massima la trama e’ la seguente:
1932. L'avvocato Atticus Finch vive tranquillamente a Maycomb, in Alabama, coi suoi figli Scout e Jem. Questi sospendono talvolta i loro giochi per tentare di avvicinarsi a quella che chiamano “la casa degli spettri”, dove sanno che è rinchiuso Boo Radley, un malato di mente, che essi non hanno mai visto. Un giorno un agricoltore, Bob Ewell, ubriacone e violento, denuncia allo sceriffo il negro Tom Robinson per avergli sedotto la figlia diciannovenne. Il negro si proclama innocente e il giudice Taylor chiama Atticus a difenderlo. L'avvocato, dopo essere riuscito ad evitare un linciaggio, dimostra l'infondatezza dell'accusa, ma la giuria dichiara egualmente colpevole Tom
Qualche info in piu al link http://ospitiweb.indire.it/smtoscanini/nispi.doc”
Non ho trovato come Atticus prova l’innocenza di Tom, quindi ve lo dico io per chi non lo avesse letto. Uno dei punti forti di difesa era che la ragazza aveva delle lesioni che da un analisi attenta solo un uomo con la capacita’ di usare il braccio destro poteva infliggere. Bene, Tom aveva il braccio destro menomato, abbiamo il caso che e’ diventato poi caso simbolico della lotta contro il razzismo in America, di una persona che e’ accusata di un crimine che non potrebbe aver commesso fisicamente. Questo ricorda molto in caso Parlanti, dove oltre alle varie impossibilita’:
1) Violenza effettuata dopo aver bevuto in 5 ore quattro litri di Chardonney
2) Violenza tale da poter mandare al creatore una qualsiasi persona, che invece non solo non evidenzia danni ma sopravvive senza cure per 20 giorni
E tante altre che trovate al link
Mi rimangono ancora impresse le foto presentate ben tre anni dopo
Come e’ possibile che una donna che riporta questi ematomi sia stata picchiata da un uomo destro, con dieci schiaffi dorso e palmo?
Come e’ possibile che non si vedano ulteriori gonfiori evidenze se tale
vittima ha subito un pugno in mezzo agli occhi con tutta la forza che un
uomo possa avere e dieci schiaffi col palmo e dorso della mano?
Come mai la parte destra del suo viso che dovrebbe essere stata colpita
dalle nocche della mano del signor Parlanti non presenta alcun ematoma?
Cosi, considerato anche le foto scattate dalla polizia di seguito come
possono essere solo piu vecchie di 15 giorni?
Come dei cappelli senza ausilio di un parrucchiere e altro possano
cambiare in quel modo?
E come, le foto che le evidenze di violenza possano essere state auto
scattate nel Bagno di casa dalla presunta vittima seduta sulla toilette?
Si, direi che il romanzo di Harper ricorda casa nostra
