La Chiesa e il paradiso vietato per gay e trans

''Trans e omosessuali non entreranno mai nel Regno dei Cieli, e non lo dico io, ma San Paolo'' mentre il Vangelo dice che le prostitute ci precederanno nel Regno dei Cieli.
Nulla è lasciato al caso oltretevere. Ieri si è celebrata la giornata mondiale per la lotta all'AIDS, ieri il card. Caffarra ed oggi il card Barragan non esitano di dimostrare la propria stupidità e ignoranza teologica, medica, umana e soprattutto cristiana.
La smetta la Chiesa, il Vaticano, ad ergersi dispensatore dei visti per il regno dei Cieli.
Il Vangelo di Gesù Cristo ha sempre dimenticato di parlare di gay, di trans, di lesbiche… Come mai?
Ma non si è dimenticato di condannare i sepolcri imbiancati, gli ipocriti, i falsi… Come mai?
Forsè perchè l'amore non è mai condanna, anzi è il passaporto per una vita felice, di relazione, di condivisione, e infine per il Regno dei Cieli che è aperto a tutte e tutti.
Basta con questi voci vaticane che uccidono le persone omosessuali, le donne che con vari drammi abortiscono, le persone trans ecc, oggi come ieri, non con i roghi di piazza, ma con le parole, le interviste, le condanne, le paure, i divieti…
Non ha caso, ricordiamo al card. Barragan, nella nostra versione della Bibbia si legge: Sarete giudicati sull'amore.
E non c'è traccia di amore nelle parole di sua eminenza, ma grazie a Dio lui non è Dio, e forse non avrà anche lui il visto per il Regno dei Cieli.

Associazione Liberamentenoi

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