DISABILI: CIOCCHETTI; “1300 LICENZIAMENTI CENTRI RIABILITAZIONE LAZIO SONO IL VERO HANDICAP”

PER GIORNATA INTERNAZIONALE LANCIO SFIDA VERO CAMBIAMENTO

Roma 02 dic – “Causare il probabile licenziamento di 1300 operatori dei centri di riabilitazione e aver dimesso 1300 disabili, è il “vero handicap” e la prova della gestione fallimentare della sanità di questa regione.” – è quanto dichiara il Segretario Regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti incontrando il sindacato (SIDI) per i Disabili. –

“Nel nostro Paese e in particolar modo nel Lazio – continua Ciocchetti – serve un cambiamento radicale verso le politiche sociali globali per la Disabilità. Non possiamo permettere che Il budget dei centri venga tagliato dal decreto Commissariale n. 51/2008 . Non reintegrarlo significherebbe incidere negativamente, sulle cure e sui trattamenti riabilitativi e terapeutici di tipo sanitario, che per molti utenti rappresentano un reale percorso di recupero. In vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2009 lancio una sfida a tutte le Istituzioni di questa regione, chiedendo un confronto serio sulle criticità di questo tema. ”

“Le nostre proposte sono chiare – spiega l’esponente UDC – e partono da una concreta attenzione rivolta alla famiglia e ai disabili. Bisogna prevedere forme di sostegno economico per chi rinuncia ad intraprendere un’attività retribuita per provvedere al sostegno dei propri familiari che hanno bisognosi di assistenza continuativa.”

“In questa Regione manca, e sarà giusto sostenere, – prosegue Ciocchetti – l’inclusione socio-lavorativa del disabile attraverso l’adesione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e l’adeguamento della normativa regionale. Altra proposta che sarà punto fondamentale di programma sarà quello di tutelare l’importante lavoro della Fondazione regionale “Dopo di noi” che si prenderà cura dei disabili gravi nel momento in cui verranno a mancare i genitori. È necessario migliorare il nomenclatore tariffario delle protesi per disabili attraverso il riconoscimento di una maggiore autonomia nella scelta degli specifici ausili, presenti nel nomenclatore, per i disabili di “vecchia data”. Infine identificare i criteri chiari per l’applicazione degli elenchi del nomenclatore che riducano al minimo le possibilità di differenti interpretazioni per gli elenchi degli ausili disponibili.”

“La giornata di domani – aggiunge – sarà importante per mettere al centro anche il tema dell’assistenza domiciliare integrata, alla base della vita di un disabile grave e gravissimo.”

“Queste sono alcune delle nostre proposte – conclude Ciocchetti – e su queste ci batteremo sia livello regionale ma soprattutto a livello nazionale per non aggravare lo stato delle famiglie, già sacrificate di loro”

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