STIMATISSIMO PRESIDENTE, CON TUTTO IL RISPETTO…

Stimatissimo Presidente Napolitano la questione conflittuale tra le politiche e la magistratura sta andando avanti da alcuni mesi, e’ tipico di “noi” italiani arrivare sempre a fuoco spento. Il suo intervento/messaggio/auspicio credo sia arrivato un po’ in ritado. Mi scuso per aver osato, ma il controllo equibrato tra Governo e Parlamento e’ una priorita’ degl’organi di garanzia, la Sua Presidenza (Grante della Coostituzione), Presidenti di Camera e Senato, la Consulta.Questo e’ quanto stabilisce la “nostra” Costituzione. Questi quattro organi se funzionano (come nel caso del Lodo Alfano) i cittadini, si sentono piu’ protetti ed hanno piu’ fiducia nelle Ististuzioni.

Detto cio’ i conflitti istituzionali sono un po’ la storia infinita della nostra giovane Repubblica. Un profano che legge pper la prima volta la Costituzione constata subito che la Repubblica Democratica Italiana e’ Sovrana ( spetta al popolo) Diretta, Parlamentare e Presidenzialista, a mio modesto avviso il problema di base non e’ tanto il conflitto tra Magistatura e Governo ma quello istituzionale, bisognerebbe evitare gli abusi continui da parte dei presidenti dei consigli ( destra. sinistra o di centro) di fiducie e decreti previsti dagli articoli 77, sotto il controllo diretto del Capo dello Stato e 94 sotto il controllo diretto dei predidenti di Camera e Senato. Stimatissimo Presidente, con tutto il rispetto, non bisogna essere un costituzionalista per capire che in quest’ennesima legislatura sia i decreti sia le fiducie sono state “ottime e abbondanti”, in futuro occorre piu’ controllo diretto per far si che il parlamento funzioni pragmaticamente e democraticamente; altrimenti fra cent’anni continueremo a parlare di conflitti istituzionali. U’ ultima osservazione la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania ha appena presentato un emendamento di chiara matrice razzista e incostituzionale (non e’ la prima volta), mi riferisco al tetto alla cassaintegrazione per i lavoratori italiani immigrati, una normativa (e questo lo dico da immigrato) inesistente in nessun altro paese europeo. Cari presidenti che facciamo arriviamo a legge ultimata per intervenire?

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