I pazienti stendevano le cuoia

Caro direttore, vorrei fare un elogio al ministro Alfano e a tutti coloro che sostengono il disegno di legge per il “processo breve”, per la loro sublime eccelsa capacità di arrampicarsi sugli specchi al fine impossibile di dimostrarne la ragionevolezza. Non è da tutti. Alle volte però qualcuno fosse in perfetta buona fede, la storiella che segue potrebbe chiarirgli le idee.
In uno strano ospedale di uno strano paese, le apparecchiature mediche erano obsolete. Inoltre c'era anche l'inconveniente che qualche chirurgo ed alcuni infermieri, non erano molto svelti nell'adempiere il loro delicatissimo compito. Certo è che le operazioni duravano troppo, e il ritardo andava a scapito dei malati. Arrivò un nuovo primario e diede un ordine tassativo: gli interventi non sarebbero dovuti durare più di mezz'ora. Il problema era risolto. Il fatto è però che per quanto chirurghi e infermieri si dessero da fare, molte operazioni restavano a metà, e i pazienti stendevano le cuoia.

Attilio Doni
Genova

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