Avvocato da un milione di euro per la Asl pugliese, Smiroldo sconcertato

Il viceresponsabile per la Sanità dell'Italia dei Diritti: “I furbi ci sono
sempre stati, sono i controlli che dovrebbero bloccarli”

Bari, 30 ottobre 2009 – Non sono ancora finite le polemiche che si sono abbattute
sulla Asl pugliese negli ultimi anni. Questa volta si tratta di un avvocato, xxx
carrescia, settantenne che è costato all'Azienda sanitaria locale ben 1.544.386,82
euro a titolo di parcelle arretrate.
Nonostante il regolamento prevedesse una quota per i professionisti solamente se la
controparte fosse stata condannata al pagamento delle spese, l'avvocato sarebbe
riuscito comunque a farsi accreditare denaro per oltre 300 fascicoli di cause
seriali.
Luigino Smiroldo, viceresponsabile per la Sanità dell'Italia dei Diritti, ha
dichiarato: “La domanda che mi faccio è: questa enorme quantità di denaro
pubblico si è riversata solo nelle tasche dell'avvocato? Sorge spontaneo chiedersi se
nell'ennesima sconcertante vicenda che ha come protagonista la Asl pugliese siano
coinvolte altre personalità oltre a quella dell'avvocato paperone. Fatti del genere
dimostrano come Mani Pulite in realtà continui ad essere presente nelle realtà locali
e come non sia mai finita. Occorrono ulteriori controlli – conclude l'esponente del
movimento presieduto da Antonello De Pierro – all'interno delle amministrazioni
pubbliche e specialmente nella Sanità”.

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