Abu Simbel: il salvataggio dei Templi, l’uomo e la tecnologia

Prosegue a Torino l’itinerario internazionale della mostra documentaria sul salvataggio dei Templi di Abu Simbel, realizzata dall’Associazione Culturale World Wide Artists Gallery e da Promoroma, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma.

La mostra, in programma dal 28 ottobre al 7 novembre 2009 sarà ospite del Politecnico di Torino, nel Castello del Valentino, sede della Facoltà di Architettura, e sarà occasione di contatti e scambi dai quali ci si aspetta una maggiore interazione tra i paesi del Mediterraneo, custodi e responsabili del più ampio bacino archeologico, culturale e imprenditoriale del mondo.

Due gli obiettivi dell’evento: il primo è quello di raggiungere un pubblico globale e sensibilizzarlo alla storia dell’uomo, alle sue imprese ed alle sue idee, e il secondo quello di una occasione unica per valorizzare il tessuto imprenditoriale tra le realtà culturali, sociali ed economiche del Piemonte, dell’Italia e dell’Egitto. Illustri personalità hanno contribuito ad affermare a livello internazionale l’ingegno e la creatività italiana nei campi dell’archeologia e dei beni culturali, intesi come patrimonio dell’umanità.

Silvio Curto, egittologo piemontese di fama internazionale, già professore di egittologia e Direttore del Museo Egizio di Torino, guidò, dal 1961 al 1969, la Missione Acheologica del Museo Egizio di Torino in Nubia; svolgendo tale compito salvò il Tempio di Ellesija, eretto da Thutmosi III nel suo 51° anno di regno, 1429 a.C., e minacciato di sommersione dalle acque del lago Nasser; questo Tempio, poi generosamente donato dalla Repubblica Araba d’Egitto allo Stato Italiano come ringraziamento per la partecipazione al salvataggio dei Templi della Nubia, tra cui quelli di Abu Simbel, giunse smontato a Torino il 24 aprile del 1967 dove, sapientemente ricostruito nella sede del Museo Egizio, è visitabile dal 1970.

Il Prof. Gustavo Colonnetti fu Scienziato di fama europea, Professore Universitario e Rettore del Politecnico di Torino, anticipatore di avanzate teorie nel campo della Scienza delle Costruzioni, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Accademico delle Scienze.
E’ a lui che si deve l’ideazione del progetto, in collaborazione con l’Ing. Riccardo Morandi e con l’Arch. Piero Gazzola, con cui l'Italia vinse una prestigiosa competizione internazionale lanciata dall’UNESCO per salvare i Templi di Abu Simbel. Si trattava di portare in salvo il prezioso patrimonio archeologico dell'Alta Valle del Nilo, nella zona tra l'Egitto e il Sudan, che stava per essere sommerso dalle acque a seguito della costruzione della diga di Aswan. Il progetto prevedeva un'impresa di straordinario impegno tecnico, ipotizzando una complessa procedura per tagliare e sollevare, tramite l'uso di martinetti idraulici, i due colossali costoni rocciosi in cui i Templi erano stati scavati. Il suggestivo contesto del paesaggio originario sarebbe stato poi ricomposto integralmente, ad una quota più elevata. Il progetto, però, non fu mai realizzato per la decisione dei finanziatori che preferirono adottare una soluzione più economica anche se più invasiva, tagliando i Templi e rimontandoli più in alto.

info:
Ufficio Stampa World Wide Artists Gallery – Tel.: +39 – 3356458835 – press@abusimbelexpo.org
Relazioni con i Media – Politecnico di Torino – Tel.: +39 – 011 – 564 6286 – relazioni.media@polito.it

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Informazioni Evento:
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Data Inizio:28 ottobre 2009
Data Fine: 07 novembre 2009
Luogo: Torino, Castello del Valentino
Orario: inaugurazione: 27 ottobre ore 18.00

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Documentazione:
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Dove:
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Castello del Valentino (Politecnico di Torino)
Sede per le attività didattiche e di ricerca, ospita la I e la II Facoltà di Architettura.
La residenza sabauda del Valentino deriva da più fasi progettuali, a partire dalla metà del Cinquecento; dopo un iter complesso di vendite e permute pervenne in dono, da parte del duca Carlo Emanuele I, alla giovane nuora Cristina di Francia, che avviò dal 1621 una radicale ristrutturazione della residenza fluviale secondo il modello francese a pavillon-système (progetto di Carlo di Castellamonte, 1621-1641), con la definizione delle torri verso il fiume, della manica aulica, dei tetti “alla francese”. Le torri anteriori e le originarie maniche di collegamento sono dovute ad Amedeo di Castellamonte (dal 1641). Il progetto complessivo è testimoniato nelle due incisioni del Theatrum Sabaudiae (1682). L'edificio, che aveva perso già nel Settecento il ruolo aulico di residenza extraurbana, fu ricostruito e ampliato nelle maniche di collegamento tra le torri per ospitare nel 1858 l'Esposizione dell'Industria; nel 1859 fu ceduto alla Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri ed è ora proprietà del Politecnico.

Proprietà: Statale
Città: Torino
Indirizzo: viale Mattioli, 39
CAP: 10125
Provincia: To
Regione: Piemonte
Telefono: 011 564 6655

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