Gheddafi in Italia. On. Ricardo Merlo (MAIE): Violata la dignità  della Repubblica

In occasione della visita in Italia del colonnello Gheddafi, l'On. Merlo (MAIE-Movimento Associativo Italiani all’Estero) insieme ad altri colleghi parlamentari di diversi schieramenti politici, chiede in una lettera aperta al Presidente Fini che venga considerata priorità assoluta il rispetto delle convenzioni internazionali che regolano da decenni la convivenza civile tra i popoli, come quella del diritto d'asilo, o che rappresentano un caposaldo dell'Unione Europea, come quella contro la pena di morte, tuttora praticata in Libia.

Aggiunge l’on. Merlo: ” Sono consapevole della necessità per l'Italia di chiudere un capitolo doloroso come quello del colonialismo in “Tripolitania”, con un atto pubblico di scuse, anche se questa è notoriamente una pratica poco diffusa tra i governi nel mondo, tra cui ve ne sono ancora alcuni che mantengono atteggiamenti coloniali ed arcaici, come l'Inghilterra in territorio
Argentino, nelle isole Malvinas.

Riconoscere gli errori di una politica scellerata è onorevole per l'Italia, ma voltare pagina su questo fatto storico non significa chiudere gli occhi di fronte all’arroganza di un dittatore, che non ammette il dissenso politico, che pratica la pena di morte, non rispetta i diritti umani e tratta i migranti, provenienti da tutto il continente africano, in modo inumano e indegno.

Ancora meno accettabile, per noi del MAIE, è il risarcimento concesso alla Libia, pari a 5 miliardi di euro, dal momento che non si riesce a far ottenere dal nostro governo – il governo di un paese che ha conosciuto per esperienza diretta il fenomeno emigratorio – il giusto risarcimento storico per i nostri connazionali emigrati . Con i soldi che il governo Berlusconi, appoggiato e legittimato in Parlamento anche dal Partito Democratico, consegna a questo dittatore potremmo sicuramente risolvere definitivamente il problema di tanti emigrati italiani che oggi, sparsi per il mondo, si trovano in situazione di disagio sociale. Oggi mentre Gheddafi si porta a casa 5 miliardi dall' Italia, il nostro progetto di assegno di riparazione storica per gli italiani emigrati, da me presentato il 24 luglio 2008, giace nei cassetti delle commissioni parlamentari che dovrebbero invece approvarlo urgentemente .”

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