Bisogna conoscere per deliberare

La campagna elettorale è finita. Abbiamo assistito ad un po di “Babilonia”, falsi problemi e finti scoop. C'è un problema vero, invece, ed è la crisi economica dilagante nel nostro Paese.

Le famiglie, specie quelle meridionali, non riescono ad arrivare alla fine del mese, i giovani precari hanno perso il loro posto di lavoro, gli ammortizzatori sociali lasceranno senza tutela oltre un milione 600 mila lavoratori. Il Presidente del Consiglio continua a dire che è una crisi psicologica, quasi tutti gli italiani fossero malati, da curare. La verità è che, cosi come secondo la moglie di Berlusconi, lui non sta bene, perché se non si rende conto che il Paese è in ginocchio non è in grado di governarlo perché non ha contezza delle difficoltà del Paese o mente, preoccupato di Noemi, delle intercettazioni telefoniche e altri problemi giudiziari che lo riguardano.

Come mai un Presidente del Consiglio, che ha un Paese in ginocchio, prende ancora tanti consensi? Perché gli italiani non sono informati. Sarà un pallino dell'Italia dei Valori, ma l'informazione è il sale della democrazia. Diceva un mio maestro: “conoscere per deliberare”, e gli italiani per votare con coscienza devono conoscere i problemi, ma nei telegiornali di crisi del Paese non se ne parla. Si parla di tutt'altro, delle faccende private del Premier e non dei problemi che riguardano i cittadini.

Italia dei Valori torna in Europa alla grande. Non vogliamo vantarci, sono i numeri che ci danno questo risultato. Tornando in Europa, al Parlamento europeo, dobbiamo alzare il tiro contro l'informazione malata del nostro Paese. Come? Probabilmente dovremo creare un Authority europea, una sorta di “banca centrale dell'informazione”, che metta in condizione i cittadini di conoscere e che obblighi i mezzi d'informazione a parlare e di dire la verità.

Noi di Italia dei Valori cerchiamo di dirvi la verità, ed evidentemente riusciamo ad essere convincenti se ci avete dato il consenso che ha fatto eleggere sette europarlamentari, tutte prime scelte, tutte persone di qualità, provenienti dalla società civile, e saranno queste persone che tuteleranno gli italiani da questo strapotere berlusconiano e da questo berlusconismo dilagante. Noi ci proviamo, anche perché per costruire un'alternativa al sistema bisogna essere credibili, bisogna essere sorridenti nelle certezze, senza inciuci e senza manomissioni ideologiche.

L'alternativa riformista nelle amministrative non è stata colta, forse perché le coalizioni di centrosinistra avevano un po di materiale riciclato, persone che non avevano convinto e programmi un po demodè. Italia dei Valori vuole costruire l'alternativa, e per farlo bisogna partire da una piattaforma programmatica certa e da uomini che vengono riconosciuti come nuovi, nell'animo e non nel carrierismo politico, persone che vogliono lottare per il Paese. Come ha lottato, nell'interesse degli italiani, Beppe Grillo quando con il V-Day lanciò una proposta di legge di iniziativa popolare dove si chiedevano tre cose: un Parlamento senza condannati, la reintroduzione delle preferenze ed un limite di mandato per evitare di ritrovarci per decenni le vecchie cariatidi.

Domani, anche grazie alle pressioni fatte dal gruppo Italia dei Valori del Senato, riusciamo a far porre in discussione, alla I° Commissione Affari Costituzionali, questa proposta di legge. Ci sarà Beppe Grillo, che potrà illustrare questa sua proposta, il Senatore Pancho Pardi ed il sottoscritto in quanto capogruppo Italia dei Valori al Senato. Potrete seguire in diretta questa vostra commissione sul canale Sky 525 e in diretta da questo sito.

Speriamo di poter contribuire a mettere una pietra angolare per il cambiamento dell'Italia. Questo è il compito dell'Italia dei Valori.

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