IL VOTO E’ ANCORA UN DIRITTO? Modifica dell’articolo 48

La legge Tremaglia 2001, nelle ultime elezioni non abbia dato i risultati sperati. Non garantendo in primis la egualita’ del voto, secondo, la detta legge ha generato un susseguirsi di brogli elettorali non ultimo il caso del Sen. Nicola Di Girolamo, che con un sistema “truffaldino” ha voluto mettere in evidenza l’ incostituzionalita’ dell’ articolo 8 della legge sul voto all’ estero, nello specifico la mancata prevesione di un specificato numero di anni di residenza all’ estero per ‘/ elegibilita’ di un candidato. Terzo: con suddetta legge la rappresentativita’ parlamentare all’ estero non rispecchia quella nazionale. Pertanto il sottoscritto chiede al parlamento italiano, che la Legge Tremaglia venga abolita e sostituita con una nuova che dia al cittadino italiano nel mondo parita’ di diritti costituzionali: ovvero l’ abolizione delle circoscrizioni estere ed un ritorno al voto attivo/ passivo a tutte le elezioni via posta per i cttadini Italiani residenti all’ estero iscritti al registro elettorale:
Modifica dell’ articolo 48:
Sono elettori [ 56/57/58 ] tutti i cittadini, uomii e donne che hanno raggiunto la maggiore eta’[ c.c2]
Il voto e’ personale ed eguale, libero e segreto Il suo esercizio e’ dovere cicico.
La legge garantisce a tutti i cittadini italiani residenti all’ estero il voto attivo e passivo postale a tutte le elezioni

Petizione di comune necessita' assegnata alla Prima Commissione Affari Costituzionali il 26 novembre 2008

Lascia un commento