Tagli alla scuola. Come risparmiare soldi comportandosi da Stato laico: tagliare l’ora di religione all’asilo!

Intervento della senatrice Donatella Poretti, Radicali – Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita', componente Commissione bicamerale Infanzia

Gia' a partire dall'asilo, la scuola pubblica prevede due ore settimanali di insegnamento di religione cattolica, facoltative. Forse sarebbe bene rivedere la materia alla radice, che' uno Stato laico e multiculturale dovrebbe immaginare che nella scuola pubblica non si insegni una religione, non si preveda una o piu' ore di catechismo, ma casomai storia delle religioni.
Nel frattempo si potrebbe evitare il catechismo di Stato a bambini di 3 e 4 anni per due ore alla settimana.
Mentre riparte il dibattito sulla scuola al collasso a causa dei tagli inferti dal Governo, dove si paventa l'assenza di soldi per supplenti (fondi ridotti del 40 %), per visite fiscali obbligatorie, dove da settembre non saranno piu' garantiti i servizi previsti per legge, come la copertura dell'ora alternativa alla religione. Cosi' hanno denunciato circa 300 presidi del Lazio aderenti all'Asal (Associazione scuole autonome del Lazio), a cui il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, suggerisce di cambiare mestiere.
Per parte nostra invece suggeriamo che i fondi potrebbero essere reperiti tagliando l'ora di religione, recuperando cosi' anche il costo dell'ora alternativa!
Qualche numero:
I circa venticinquemila insegnanti di religione, al pari degli altri insegnanti, sono retribuiti dallo Stato Italiano. Nel 2001, ultimo dato disponibile, il costo annuo a carico dello Stato per la loro retribuzione e' stato pari a circa 620 milioni di euro, pari a circa l'1,8% della spesa complessiva statale per il personale scolastico (ammontante a 34.197 milioni di euro).
L'intesa concordataria del 1985 con la Cei, modificata poi nel 1990, prevede due ore settimanali alle materne e alle elementari, una alle medie ed alle superiori.
I dati del ministero, risalenti ormai al 2005, parlano di una media nazionale del 93% che sceglie di seguire l'ora di religione cattolica, i dati della Cei per l'anno 2006/2007 fanno una stima del 91,1%, cosi' ripartiti:
– scuole dell'infanzia 91,1% (non adesioni 8,9%);
– primarie 94,1% (non adesioni 5,9%);
– secondarie 1° 94,6% (non IRC 5,4%);
– secondarie 2° 84,5% (non IRC 15,5%).
Questo e' il programma previsto dall'Intesa del 2003, sottoscritto dall'allora ministro all'Istruzione Letizia Moratti per la scuola materna:
– Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio Creatore.
– Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
– Individuare i luoghi di incontro della comunita' cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell'amore testimoniato dalla Chiesa.

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