Un tuffo nella storia di “Petra Pucina”

Pietrelcina, cittadina di tremila abitanti, situata nel cuore del Sannio, a docici chilometri circa da Benevento, sorge su una collina alta 340 metri, alla destra del fiume Tammaro. Il nome del piccolo, ma grazioso e fascinoso borgo, in cui si respirano i sapori antichi di un mondo contadino, proviene da Petra Pucina(pietra piccola). Il centro storico medievale(denominato“il castello”) è molto caratteristico, si staglia in stradine strette e tortuose, arroccate attorno alla morgia(uno sperone roccioso).
Nella sua storia Pietrelcina ha subito numerose catastrofi: il sisma del 1456 distrusse un antico convento bizantino, la peste nel 1656 uccise settecento persone, il terremoto del 1688 polverizzò il convento dei domenicali, chiese e abitazioni. In seguito, carestie e colera infersero un duro colpo al paese, la popolazione fu decimata al punto di toccare la desolante quota di soli cinquecentocinque abitanti.
Per i Cattolici, le tappe obbligatorie sono la modesta casa in vicolo storto valle numero 27 che ha dato i natali a San Pio nel 1887, il Museo a lui dedicato in cui è possibile vedere, tra le altre, le famose pezzuole intrise di sangue che adoperava per coprire le stimmate delle mani e la masseria agricola di Piana Romana,appartenente alla famiglia Forgione.
Degne di nota sono la chiesa di Santa Maria degli Angeli in cui si venera una scultura lignea di scuola napoletana di fine ‘600 che raffigura la Madonna della Libera e la chiesa di Sant’Anna, ricostruita dopo il forte terremoto del 1688

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