Fornelli polemici a "Striscia La Notizia", Raspelli non ci sta e smonta l’accusa

Critiche senza essere mai andato al ristorante? Non è vero. E il conduttore di “Melaverde” allega alla querela la ricevuta fiscale da lui pagata.
di C. S.

Edoardo Raspelli

“Raspelli ha criticato il mio ristorante senza esserci mai stato”.Per questa accusa,per questo concetto ripetuto più volte e per lunghi minuti in una trasmissione televisiva di grande successo, uno chef è stato querelato da un critico.

Lo chef è Walter Valerio,un passato al Just Cavalli di Milano,da qualche anno titolare del celebre ristorante Benedetto Girelli di Barghe. L’accusa (pesantissima per un critico che si è sempre fatto vanto di parlare e scrivere solo in base a prove dirette) lo chef l’ha rivolta durante FORNELLI POLEMICI, il”tormentone” che Striscia la Notizia dedica da molti giorni al mondo dell’enogastronomia.

L’altro giorno, davanti a 6 milioni e mezzo di spettatori di media (share di oltre il 25 per cento) il ristoratore si è scagliato contro Edoardo Raspelli che, sul quotidiano la Stampa, avrebbe scritto un articolo senza aver provato il locale.

“E’un ristorante che frequento addirittura da ragazzo”, dice il critico bressese. “E l’ultima volta ci sono stato il 14 dicembre del 2006, come è dimostrato dalla ricevuta fiscale da me pagata e poi rimborsata da La Stampa dove ho pubblicato il mio articolo”.

In ben quindici pagine di querela penale, Raspelli ripercorre con meticolosità le tappe della sua ultratrentennale carriera e gli enormi sforzi per costruire credibilità e rigore attorno alla sua personalità professionale, basata proprio sull’oggettività di giudizio e sull’accertamento diretto, e personale, di pregi e difetti di ciò che recensisce, con terzietà e asetticità. Tutte qualità che le assurde invenzioni del ristoratore, peraltro smentite anche da precisi documenti e testimoni (indicati nella querela), potrebbero inquinare e pregiudicare per anni ed anni. L’incredibile accusa secondo cui Raspelli avrebbe scritto senza mangiare nel ristorante di Barghe, mettendo in dubbio l’intera professionalità di Raspelli, potrebbe costare quindi una cifra ragguardevole al gratuito ed incauto denigratore..Un milione di euro è la somma risarcitoria che, con precisi calcoli elaborati coi legali, emerge dalla somma dei danni potenziali che oggi e in futuro potrebbero derivare al critico dalle invenzioni dello chef bresciano. Raspelli si è affidato ad un prestigioso studio legale torinese, città in cui lavora spesso scrivendo per “La Stampa”, per presentare la querela e tutelare energicamente decenni di carriera all’insegna di serietà e riconoscimenti internazionali, dalla TV a prestigiose giurie,a(nel passato)consulenze per tre diversi ministri.

di C. S.
16 Maggio 2009 TN 19 Anno 7

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