1° Congresso nazionale MAIE Brasile

Boscolo (Sao Paolo) “LÂ’assistenza sanitaria il nostro problema principale”
Benedet (Rio Grande do sul): “Al sud rete consolare insufficiente”
Zanette (Porto Alegre) ” Il MAIE, il nostro strumento politico che faremo crescere nel sud del Brasile”

Al 1º Congresso MAIE Brasile, Gianni Boscolo, neo eletto segretario del MAIE BRASILE-San Paolo, ha fatto il punto delle questioni più urgenti poste in agenda, per il lavoro del Movimento Associativo nel prossimi mesi: “L'assistenza medica nel nostro Paese resta uno dei nodi cruciali per i nostri connazionali -ha dichiarato.

Sappiamo che in altri paesi sudamericani esistono delle convenzioni con l'Italia, che consentono di provvedere congiuntamente con strutture sanitarie locali di eccellenza, come la Swiss Medical in Argentina ad esempio, per venire incontro alle esigenze dei connazionali più bisognosi. Noi del MAIE siamo consapevoli che dobbiamo fare un passo alla volta nelle richieste alle nostre istituzioni, ma sappiamo anche che vogliamo far valere i nostri diritti sociali e non ci fermeremo fin quando non ci verranno riconosciuti.”

Elio Zanette (MAIE Rio Grande do Sul – RS) nel suo intervento al Congresso, ha ribadito che bisogna essere molto attenti e vigili per avere una degna rappresentanza italiana nel Sud del Brasile, soprattutto per salvaguardare i diritti dei cosiddetti “Gaúchos”.

“Carlos Iotti, ex candidato MAIE nel 2008, é il nostro leader nel sud del Brasile – ha spiegato- e con lui stiamo lavorando per risolvere i problemi della comunitá gaúcha .Oggi nel Congresso Nazionale del Movimento Associativo, facciamo sentire la nostra voce.

Il MAIE, con il lavoro dei nostri rappresentanti in parlamento, il Presidente Merlo e la sen. Giai, é lo strumento politico che dobbiamo valorizzare e fare crescere.”

Itamar Benedet (MAIE Santa Catarina – SC), ex candidato MAIE alle elezioni politiche nel 2008, ricordando che il Movimento Associativo poggia le sue basi nell'associazionismo di volontariato, ha voluto denunciare però la carenza dei servizi consolari nel suo territorio: “Nella nostra regione – ha detto – incredibilmente, non abbiamo ancora un Consolato. Ciò significa che quando abbiamo la necessità di un servizio consolare siamo costretti a rivolgerci a Curitiba – PR, che si trova a 600 Km di distanza: questa è una cosa insostenibile.

Noi del MAIE ci batteremo per ottenere questo fondamentale e irrinunciabile diritto come cittadini italiani.”

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