MAFIA: LUMIA, DA TEMPO DENUNCIAVO LE POSSIBILI COLLUSIONI SU COINRES

“Il duplice omicidio nel palermitano è un fatto gravissimo. Sul Coinres da tempo ho denunciato, anche formalmente, un sistema di possibili collusioni, di inefficienze e di altissimi costi di gestione. Perché si deve arrivare sempre alla fine e non si ha il coraggio di fare una radicale pulizia interna e una riorganizzazione che eviti tutto questo?”. Lo chiede il senatore del Pd Giuseppe Lumia della commissione Antimafia.
“I successi ottenuti – aggiunge – in questi giorni contro Cosa nostra sono di grande rilevanza. Guai ad abbassare la guardia. Guai ad illuderci che la vittoria è a portata di mano. È chiaro che Cosa nostra è in fase di riorganizzazione perché costretta dallo Stato, grazie all'azione di forze dell'ordine, magistratura, a quella parte delle istituzioni, della società e del mondo economico che si impegnano con coerenza nella lotta alle mafie”.
“La provincia – conclude Lumia – è sempre stata una solida base per i vertici di Cosa nostra e non è da escludere che da qui arriveranno le strategie e i boss per rimettere in piedi l'organizzazione. La risposta deve essere dura e severa. Le forze dell'ordine e la magistratura dovranno fare bene il loro lavoro e la politica per prima cosa non dovrà colludere e poi dovrà fare scelte dirompenti, come ad esempio: rendere obbligatoria la denuncia delle estorsioni per tutti gli operatori economici e scatenare così contro la mafia una rivolta senza precedenti che la metta in ginocchio; riorganizzare il 41 bis per impedire la comunicazione dei boss con l’esterno delle carceri; ridurre il numero delle stazioni appaltanti, la cui frammentazione nel territorio riduce l’efficacia dei controlli e favorisce le infiltrazioni mafiose; istituire un’agenzia dei beni confiscati per rendere più efficace il loro riuso sociale; consentire la tracciabilità dei flussi di denaro soprattutto nel mondo degli appalti pubblici”.

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