Conciliazione obbligatoria per tutte le controversie civili e commerciali

CONF.AS

(Confederazione delle Associazioni di professionisti, imprese, lavoratori autonomi, dei consumatori, degli inquilini, dei trasportatori ecc)

FEDERPROFESSIONI – CONF.AS , invita l'On. Presidente del Consiglio, gli On. Ministri, gli On. Senatori, gli On. Deputati, affinchè si affrettino ognuno per la propria parte a contrapporre alle deficienze denunciate dalla Magistratura, l'immediata entrata in vigore dell'istituto della Conciliazione obbligatoria per tutte le controversie civili e commerciali, così come previsto dall'articolo 39 della legge finanziaria 2009.
L'emissione di un decreto legge è indispensabile, a partire da subito, al fine di evitare un aggravamento ulteriore della Giustizia.
Migliaia tra magistrati in quiescenza, notai, avvocati, commercialisti, neo-laureati in materie giuridiche ed economiche, già conciliatori specializzati ed iscritti in organismi di conciliazione sono pronti a scendere in campo offrendo ai cittadini, alle istituzioni pubbliche e private servizi di conciliazione secondo tariffe prestabilite.
Ad oggi, sono già centinaia se non forse migliaia le controversie risolte attraverso la conciliazione con enorme risparmio di tempo e di risorse e con la soddisfazione da parte dei neolaureati, di iniziare da subito un'attività che, li rende in parte economicamente soddisfatti.
I giudici affermano e denunciano: solo 11 magistrati per 100mila persone, questo significa che la media di eliminazione di ogni singolo processo è di 13 anni, questa lungaggine ha comportato per l'anno 2008 la prescrizione di 200mila reati.
L'istituto della Conciliazione, la cui legge è già stata scritta,normata e approvata dai due rami del Parlamento, necessita solo di entrare in vigore. La conciliazione è lunico filtro, che consente di deflazionare l'attuale carico giudiziario civile.
Nel 2008 sono stati spesi 81 milioni di euro e si sono celebrati 40mila procedimenti per denunciare il ritardo di ulteriori processi, il tutto a carico della collettività e a favore di una denegata giustizia.
Siamo dunque, tra gli Stati d'Europa con i tempi più lunghi nella celebrazione dei processi, che si sono triplicati in ambito civile a partire dagli anni novanta in poi. La causa? Il mancato ritardo dell'istituto della conciliazione per la tutela di tutti i diritti soggettivi che in Europa è già realtà da anni. Che la Conciliazione sia il filtro più adatto, a deflettere gli attuali carichi giudiziari pendenti e quelli che potrebbero sopravvenire, lo dimostra il fatto che – la Conciliazione applicata e resa obbligatoria nelle vertenze di rapporti societari, trasferimento delle partecipazioni sociali, patti parasociali, rapporti in materia di intermediazione mobiliare, materia bancaria, credito per le opere pubbliche, patti di famiglia, in meno di tre anni – ha dato frutti insperati e mai raggiunti, infatti sono poche le controversie arrivate sul tavolo del giudice ordinario per queste materie, l'obbligatorietà ne farà arrivare tante di meno.

Il presidente
Dott. GIOVANNI PECORARO

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