Lettera al direttore dall’Australia

Caro direttore,

ho letto il programma del partito che ha messo su degli Italiani dall’Estero. Sono stato favorevolmente impressionato dalle cose che vi ho letto ed ho deciso di iscrivermi. Ho notato anche che lei è un volto nuovo, pulito e che fa un altro mestiere diverso dal politicante. Mi iscriverò e chiederò ai miei amici e conoscenti di aderire perché questo partito è quello che ci voleva. Nessuno dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero ha mai pronunciato qualcosa simile a quello che lei ha compreso nel programma. Vanno predicando una grande esperienza di decenni maturata all’estero e non hanno capito che poco o niente. Questi signori si conoscono molto bene e farebbero bene a farsi da parte, ormai le loro cose le hanno assicurate
Molti di noi all’estero, non si interessano affatto di quello che succede in Italia. In Australia, per esempio, ci siamo integrati benissimo in una realtà che è diversa e migliore di quella che viene offerta in Italia. Gli italiani di qua, hanno interesse ad una sola cosa: la lingua e della cultura italiana da trasmettere ai loro figli niente di più. Ma con questo atteggiamento di menefreghismo, saranno eletti in parlamento sempre gli stessi. Al senato abbiamo sfornato addirittura uno di 80 anni che non ha le energie necessarie nemmeno per parlare, è un fantasma ma eletto e rieletto, alla camera un giovane eletto e rieletto già facente parte della politica di anni ed anni. Questi saranno eletti e rieletti di continuo. Crede sia giusto?
Mi auguro solo che questo partito realizzi il suo programma perché ormai è l’ultima nostra speranza. Spero davvero che lei non sia l’ennesima delusione.

Distinti saluti
M. Ferrara

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