Il pessimo stato di salute della sanità  in Calabria

Il Ministro Sacconi non perde occasione per richiamare il pessimo stato di salute della sanità in Calabria, in attesa, da mesi, di un piano di rientro per coprire un buco finanziario che non riesce ad essere quantificato, e la Giunta Regionale delibera l’approvazione di una nuova unità operativa, la cui gestione viene affidata ad un dirigente che arriva dalla Sardegna. L’alibi è “perfetto”: occorre velocizzare la spesa del POR 2007-2013, per cui si rende necessario promuovere la nuova unità organizzativa “Società dell’informazione” e così la Regione Calabria può affidare un nuovo incarico ad un esterno.
Non appartengo certamente a coloro abituati a disconoscere le professionalità di chi non appartiene alla mia area politica, ma non posso non considerare “alibi” i POR 2007-2013 al fine di affidare incarichi, considerato che dei fondi POR 2000-2006 non è dato sapere la loro utilizzazione. Cosa riconosciuta anche da appartenenti allo stesso Partito del Governatore Loiero!
Inviterei i cittadini calabresi a prendere visione della Struttura ordinamentale dei livelli dirigenziali della nostra Regione per verificare quanti incarichi sono stati affidati ad esterni e come per questa Giunta le norme nazionali possono tranquillamente essere aggirate, pur di poter compensare professionalità esterne “perdenti posto politico”.

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