Una giornata in Iveco

Maurizio Zipponi

Inviato Idv: Maurizio Zipponi a Brescia, davanti alla Iveco, un'azienda storica della città che sta affrontando un momento di difficoltà.

M.Zipponi: sì un'azienda storica, piena di giovani, piena di operai e di impiegati che vivono come tutti gli operai e impiegati italiani l'ansia del futuro. Sono in cassaintegrazione, prendono 750 euro al mese, mentre Montezemolo prende 500 volte il loro stipendio. Per questo noi siamo difronte alla fabbrica, perché è qui che si costruisce il futuro del Paese, è qui che si dà valore al lavoro per rispondere ai problemi della crisi.

Inviato Idv: crisi che secondo Tremonti sembra bloccarsi perché, dice lui, che le Borse hanno arrestato la loro caduta.

M.Zipponi: Tremonti lavora di fantasia. Sta di fatto che questa crisi ha generato molte macerie e in queste macerie rischiano di rimanerci solo i lavoratori precari, gli artigiani, le piccole medie imprese, mentre le grandi imprese come la Fiat magari si salvano. Tremonti deve pensare un po' di più al Paese e un po' meno allo spettacolo.

Inviato Idv: quali sono le iniziative politiche proponibili in un contesto europeo in vista di questa crisi?

M.Zipponi: in un contesto europeo, innanzitutto, dato che esiste la moneta unica il parlamento europeo e la banca europea, ci dev'essere anche un contratto unico per tutti i lavoratori. Bisogna che le imprese abbiano la certezza che l'Europa riesca a finanziare chi è capace di fare l'imprenditore, bisogna, insomma, che l'Europa abbia anche una sua Costituzione sociale.

Inviato Idv: qui fuori dai cancelli dell'Iveco quanto rimarrete?

M.Zipponi: rimaniamo per il cambio turno per parlare con gli operai, per consegnare loro le nostre proposte, per far sì che in fabbrica discutano. Soprattutto vogliamo dire agli operai che a noi non interessa la campagna elettorale, a noi interessa un progetto che serva a dar voce al mondo del lavoro adesso, durante e dopo la campagna elettorale, perché i lavoratori non possono rimanere soli.

Inviato Idv: i lavoratori cosa vi chiedono?

M.Zipponi: chiedono di avere serenità per il loro futuro, uno stipendio dignitoso, anche quando lavorano e fanno tre turni, alzandosi alle cinque del mattino per prendere 1.100 euro, e ne pagano 600 euro di affitto o di mutuo, con il loro guadagno non reggono più neanche l'economia familiare. Chiedono uno stipendio dignitoso, di non essere sbattuti in cassaintegrazione e dicono ai grandi manager e ai grandi imprenditori: “Se vi siete arricchiti nel passato, adesso dovete distribuire un po' di ricchezza anche al lavoro”.

Inviato Idv: i manager corrono dei seri pericoli, secondo lei, o no?

M.Zipponi: come ha detto un lavoratore della Fiat di Napoli “Se noi rapissimo i manager della Fiat ce li lasciano qui due o tre anni, li dovremmo pure mantenere…” quindi non corrono nessun pericolo.

Dipendente Iveco: …vada a avanti che va benissimo!

Inviato Idv: lei è dipendente Iveco è in cassa integrazione?

Dipendente Iveco: sì, nelle ultime quattro settimane ho lavorato una settimana e nelle altre tre sono rimasto a casa. Spero solo che questo investimento venga fatto, perché altrimenti il futuro dello stabilimento, secondo me, è a grande rischio. E' fondamentale e strategico per lo stabilimento perché oltre ai 3.000 dipendenti che lavorano qui, ne lavorano altri 10.000 fuori.

Inviato Idv: lei, personalmente, che prospettive si è dato per il futuro?

Dipendente Iveco: io ho ancora dieci anni di lavoro, il mio futuro è rimanere qui in azienda e finire qui. Questa è una fabbrica che a Brescia ha radici trentennali e ha fatto la sua storia. E' un dispiacere per tutti se dovesse chiudere.

Inviato Idv: da quanti anni lavora qua'

Dipendente Iveco: trent'anni

Inviato Idv: quanto prende al mese?

Dipendente Iveco: 1.300 euro.

Inviato Idv: contento?

Dipendente Iveco: no no! dopo trent'anni pensavo di prendere qualcosa in più. Noi siamo tutti in cassaintegrazione, vanno anche i capi

Inviato Idv: e che idea si è fatto dopo trent'anni di esperienza di lavoro acquisita?

Dipendente Iveco: quelli che mi hanno deluso di più sono i giovani che non lottano. Noi abbiamo lottato tanto per avere delle piccole conquiste. I giovani di oggi non hanno gli attributi.

Inviato Idv: e quindi che futuro si prospetta?

Dipendente Iveco: nero. Io ringraziando Dio, fra quattro o cinque anni, da questo manicomio esco. Ma voglio vedere loro! Anch'io ho una figlia di quell'età e ho paura veramente.

Inviato Idv: è vero che i giovani d'oggi non hanno più gli anticorpi dei giovani di una volta?

Dipendente Iveco: non è un discorso di anticorpi o di giovani, secondo me è cambiato il quadro dei lavoratori. Più precari, più insicuri e quindi più ricattabili. Perciò la cosa è un po' diversa.

Inviato Idv: secondo lei che futuro si pone qui in azienda?

Dipendente Iveco: non lo so. Al di là della campagna denigratoria che c'è stata in questi giorni sul Giornale di Brescia, secondo il quale gli accordi sindacali non si fanno per colpa della Fiom, invece, io che lavoro in fabbrica, so che non è colpa della Fiom, ma è della Uil che non vuole fare questo accordo unitario. Però, obiettivamente, mi sembra molto da ridere per non dire altro, che una ditta come la Fiat si pone di non investire venti milioni di euro per rifiutare l'accordo unitario.

Inviato Idv: da quanti anni lavora qui lei?

Dipendente Iveco2: dal '91

Inviato Idv: lo stipendio che prende le basta per arrivare a fine mese?

Dipendente Iveco2: io sono separato, se vuoi ti faccio vedere che sono sotto di 500 euro e oggi siamo solo al 20 di aprile.
Ti faccio vedere, non ho problemi, questo è il mio estratto conto aggiornato a stamattina, separato divorziato, si vede? Quanto c'è scritto? Leggi! Meno 500 euro. E qui ci sono ancora due o tre scontrini da stornare. Non so.

Inviato Idv: ci hanno detto che i giovani d'oggi non hanno gli stessi anticorpi dei giovani di trent'anni fa, è vero?

Dipendente Iveco2: non sono più tanto giovane perchè ho quarant'anni. Dico solo che Tonino doveva far fuori Silvio ancora ai tempi di Tangentopoli…

Inviato Idv: senza televisioni però

Dipendente Iveco2: già senza televisioni non si può far niente però…

Inviato Idv: che prospettive avete qua in azienda?

Dipendente Iveco2: le prospettive nostre sono d i continuare a rimanere qua a lavorare non solo oggi ma anche un domani

Inviato Idv: posso sapere quanto prendete al mese?

Dipendente Iveco2: 1.200 tirati tirati dopo vent'anni di lavoro.

Dipendente Iveco3: io prendo sui 1300 perché ho un figlio a carico.

Inviato Idv: riuscite ad arrivare a fine mese?

Dipendente Iveco3: ah no… ho mia moglie che lavora e sono stato fortunato perché non ho mai avuto un mutuo da fare da quando sono partito, quindi mi attacco alle generazioni prima di noi che ci hanno aiutato.

Inviato Idv: che aria si respira in azienda?

Dipendente Iveco4: aria un po' preoccupata per quanto riguarda questa storia dei finanziamenti e di tutto quanto insomma. Siamo tutti preoccupati

Inviato Idv: che messaggio vuole dare alla politica?

Dipendente Iveco4: è un po' dura… l'unica cosa vorrei dire che, secondo me, sarebbe meglio firmare per tutelare il nostro posto di lavoro . Ecco tutto qua.

Inviato Idv: come giudica lei questa crisi?

Dipendente Iveco4: logicamente per noi lavoratori è il salario che va perso.

Inviato Idv: posso sapere quanto prende lei al mese?

Dipendente Iveco4: io faccio il part time quindi non basta perché poi c'è il mutuo, ci sono i figli…

Inviato Idv: secondo lei la politica, per questa crisi e per i lavoratori, può fare qualcosa?

Dipendente Iveco4: la politica dovrebbe fare qualcosa! Incentivare i salari, cercare di darci una mano insomma..

Inviato Idv: secondo lei i giovani di oggi sono abbastanza nervosi e cattivi per reagire e per farsi sentire ad alta voce oppure si sono un po' accomodati?

Dipendente Iveco4: penso che oggigiorno i giovani siano abbastanza arrabbiati per questa crisi. Infatti ci sono iniziative in corso, abbiamo fatto comunque delle assemblee qui in fabbrica, insomma ci ribelliamo, però dall'altra parte non ci vogliono sentire.

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