I lavori della prima giornata: La relazione del vicesegretario Nardelli

I lavori dell’assemblea del CGIE dell’America Latina, sono iniziati con la relazione del vicesegretario del CGIE per l’America Latina Francisco Nardelli, dopo i saluti del’ambascitore Stefano Ronca, del min. Carla Zuppetti Direttore generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Esteri, del sen. Basilio Giorndano, dell’on. Ricardo Merlo e della rappresentante del Capo del Governo della Città di Buenos Aires Irma Rizzuti.

L’ing. Nardelli ha fatto il punto della situazione, dopo i tagli apportati dall’ultima Finanziaria, ai capitoli del bilancio degli Esteri dedicati agli italiani residenti all’estero, ricordando che hanno colpito pesantemente l’assistenza, la diffusione della lingua e la cultura italiana e la rete consolare. Il vicesegretario, ha ricordato che la Finanziaria è triennale e che prevede ulteriori tagli nei prossimi due anni.

Nardelli si è lamentato perché i tagli dimostrano che invece di essere considerati una risorsa sulla quale investire, gli italiani all’estero sono considerati soltanto una spesa che, in quanto tale, va ridotta il più possibile. Una situazione, ha sottolineato, frutto della mancanza di conoscenza della realtà degli italiani all’estero, senza tenere in considerazione che gli italiani all’estero rimangono italiani ed hanno un profondo amore per l’Italia.

Nardelli ha ribadito che pur se l’Italia si trova in un contesto di crisi, nei riguardi degli italiani all’estero on bisogna pensare a tagli, ma a investimenti su una risorsa se si vogliono ottenere frutti da essa.

Ha poi parlato della riunione dei giovani che hanno partecipato alla Conferenza di Roma, nel mese di dicembre, che tornano a riunirsi a Buenos Aires per fare il punto sugli sviluppi di quanto accordato in quella sede e che nella giornata di sabato si siederanno attorno al tavolo del CGIE, per dibattere insieme il futuro delle nostre comunità. Un futuro che sarà ridisegnato anche secondo quali saranno le modifiche che il Parlamento approverà, degli attuali strumenti di rappresentanza – Comites e CGIE – visto che ci sono vari progetti presentati sia alla Camera che al Senato, sui quali questa plenaria dibatterà con i parlamentari qui presenti.

L’ing. Nardelli ha avvertito però, che continuando di questo passo, con tagli ai fondi e modifiche che tendono a ridimensionare le responsabilità e la rappresentatività di Comites e CGIE, come è il caso di alcuni dei progetti, si va verso la fine delle politiche per gli italiani all’estero.

Ricordando poi gli effetti dei tagli, ha avvertito che per quanto riguarda l’assistenza ci sono due problemi all’orizzonte, come sono la scadenza a fine d’anno, dei contratti per l’assistenza sanitaria e la mancanza dei sette milioni di euro che quest’anno erano stati assegnati all’assistenza, che inizialmente dovevano servire allo svolgimento delle elezioni per il rinnovo di Comites e CGIE. L’anno prossimo quei sette milioni non ci saranno.

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