PETIZIONE DI COMUNE NECESSITA’ [Art.50]

Il cittadino e’ parte integrante delle istituzioni.
Oggi 18 aprile 2009 ho spedito alle tre piu’ alte cariche dello Stato, un’ennesima petizione di comune necessita’. L’articolo 50 fa parte di quelle iniziative legislative (vedi 71 75) che rientrano tra gli istituti di democrazia diretta, vale a dire quegli strumenti mediante i quali il popolo esercita direttamente la sovranita’. Per molti questi strumenti sono ritenuti sorpassati o addirittura inutili. Io credo che se all’estero nei decenni scorsi, i cittadini italiani nel mondo n’avessero fatto un uso concreto, oggi avremmo visto i nostri diritti realizzati. Il cittadino e’ parte integrante delle istituzioni. Ecco la petizione in calce

PETIZIONE DI COMUNE NECESSITA’ [Art.50]

Al Presidente della Repubblica

Al Presidente del Senato

Al Presidente della Camera

Oggetto: Modifica dell’Articolo 77 della Costituzione Italiana

Stimatissimi Presidenti,

Premettendo che:

Il Governo non puo’ senza delegazioni delle Camere emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria, solo in casi di NECESSITA’ ed URGENZA adottta sotto la sua responsabilita’, provvedimenti provvisori con forza di legge.

Visto anche l’appello del Capo dello Stato di alcuni giorni fa al riguardo.

Al momento il Decreto-legge viene deliberato dal Consiglio dei ministri emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato entrando in vigore immediatamente. Le valutazioni delle condizioni di comune necessita e di urgenza sono lasciate in primis al Governo e poi al Capo dello Stato per la formale emazione ancor prima di essere trasmesso al parlamento ed assegnato alla Commissione Affari Costituzionali approvazione entro 60 giorni dalla pubblicazione..

In un secondo luogo e solo in casi eccezionali quando la necessita ed urgenza e’ evidente come le calamita’ naturali, il Consiglio dei ministri emana e pubblica con effetto immediato.

Pertanto da cittadino italiano a tutti gli effetti, sento il dovere civico di chiedere a codeste istituzioni che in futuro ogni decreto-legge, prima che arrivi al Capo dello Stato passasse dalla Corte Costituzionale, organo istituzionale autonomo, il quale si e’ piu’ volte dichiarato competente a verificarne l’effettiva necessita’ ed emergenza. Questo abbrevierebbe i tempi legislativi ed eviterebbe l’uso improprio di continui ricorsi ai decreti da parte di un Governo, incapace di guidare la maggioranza a svolgere il suo programma politico attraverso la normale iniziativa legislativa, in altre parole il Parlamento.

Con stima e rispetto delle istituzioni

Carmine Gonnella

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