SISMA: LEGNINI, LA PROPOSTA TREMONTI SU 5XMILLE NON CONDIVISIBILE

Colpisce onlus e, comunque, utilizzerebbe risorse molto limitate. Governo assuma davvero Abruzzo come priorità nazionale

“L'idea del ministro Tremonti di poter destinare il 5 per mille per la ricostruzione dell'Abruzzo non può essere condivisa e sembra essere una proposta fatta senza conoscere la realtà dei fatti. Le ragioni sono principalmente due. Innanzitutto sottrarre il 5 per mille al terzo settore danneggia proprio quelle associazioni che operano nel settore dell'assistenza e solidarietà, molte delle quali sono state tra le prime a intervenire in questi giorni in Abruzzo con i propri volontari, oltre ad organizzare la rete della solidarietà in tutta Italia. Si colpirebbe così , togliendo loro risorse indispensabili, proprio chi sta dando una mano importantissima”. Lo sostiene il sen. Giovanni Legnini della commissione Bilancio.
“In secondo luogo – prosegue – il ministro dovrebbe sapere che le cifre sarebbero davvero limitate poiché il fondo globale del 5 per mille iscritto a bilancio è di solo 360 milioni di euro di cui solo una parte potrebbe essere teoricamente destinata al terremoto, mentre servono interventi di ben altra dimensione. E' infatti noto che da una prima stima il fabbisogno finanziario per gli interventi di emergenza e ricostruzione è così ingente che è indispensabile prevedere coperture certe e molto consistenti attingendo ai fondi destinati agli investimenti infrastrutturali, a quelli europei e ad altre risorse che specificheremo nei prossimi giorni”.
“Le coperture – conclude Legnini – andranno comunque individuate dentro un ventaglio di possibili ipotesi tra cui si potrebbe prevedere l'utilizzo non già del 5 per mille, ma dell'8 per mille inoptato. O il governo assume come priorità nazionale il terremoto in Abruzzo con ciò che ne consegue oppore non sarà possibile dare seguito agli impegni”.

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