Intervista all’On. Massimo Romagnoli (Pdl)

di Gemma Favia

L’On. Massimo Romagnoli(Pdl) apre le porte del suo ufficio romano per parlare del congresso fondativo del Popolo della Libertà, che ha sancito la nascita del partito unico del centrodestra e ha posto le basi concrete per l'introduzione del bipartitismo in Italia. Si sofferma sull’operato del Governo in questo primo anno, non dimenticando l’impegno con gli Italiani all’estero e la recente soddisfazione per la vittoria alle elezioni del Comites di Saarbrucken.
Con un accenno su un’imminente svolta nella sua carriera politica…

D: On. Romagnoli, ad una settimana dalla nascita del partito unico, il Popolo della Libertà, lei da sempre di Forza Italia, come sta vivendo questa grande e storica unione?

R: Non nascondo che essendo un nostalgico, ripenso ai bei tempi di Forza Italia, con un velo di malinconia, anche perché la mia consacrazione politica nasce con Forza Italia.
E’pur vero che questa idea-forza di Berlusconi tende a creare un sistema dell'alternanza a due che è un'espressione altissima di democrazia compiuta. Un evento storico, quindi, che contiene tutte le premesse per produrre una migliore qualità della politica e contribuire alla costruzione di un' Italia diversa. L’Italia ha bisogno di un grande partito e sono convinto che darà grandi soddisfazioni agli Italiani che sono in Italia e agli italiani all’estero che ho visto numerosissimi al congresso.

D: Anche la sinistra ha un partito unico, il Pd, partito democratico.

R: E’ questa la svolta dell’ Italia, due grandi partiti per poter far bene che si stia al governo o che si stia all’opposizione.

D: Quello che manca al Pd però è il leader, una figura carismatica nel partito del centro-sinistra.

R: Ha perfettamente ragione. Il Pd non ha un leader e all’interno del partito c’è gran confusione. Il nostro partito invece non ha mai avuti dubbi e all’unanimità riconosciamo il nostro trascinatore e leader indiscusso che è naturalmente il Presidente Berlusconi.

D: Se dovesse fare un bilancio sul primo anno di questo Governo, quali crede siano stati i passi più significanti?

R: Penso che abbiamo conquistato la fiducia della gente con la nostra serietà, concretezza e rispettando le promesse fatte in campagna elettorale.
Solo per citarne alcune, penso alla vergogna dei rifiuti di Napoli che l’intervento del Governo ha prontamente risolto. E ancora la spinosa questione del caso Alitalia, la nostra compagnia di bandiera. Ora si viaggia senza disagi.

D: E per gli italiani residenti all’estero, ai quali lei è sempre stato vicino, quali prospettive ci sono?

R: Finora purtroppo siamo stati di fronte a situazioni incontrollabili. Sono stati destinati fondi all’estero, ad esempio per la stampa italiana all’estero ma non c’è stata alcuna utilità.
Occorre azzerare tutto e ripartire con controlli e regole da rispettare. La crisi non permette di erogare denaro da sprecare.

D: Al congresso fondativo del Pdl c’è stato un ampio numero di italiani residenti all’estero e lei si è interessato personalmente affinchè fossero delegati con diritto al voto. Restando in tema di voti,si sono da poco concluse le elezioni del Comites di Saarbrucken.

R: Esattamente. Per la prima volta in Europa abbiamo presentato la lista del Pdl alle elezioni del Comites a Saarbrucken, ottenendo grande adesione.
Grazie all’impegno di tutti, del sottoscritto, degli On. Di Biagio e Picchi, degli amici Caruso e Santalucia, siamo riusciti a formare una lista di 16 nominativi,l’80% dei quali era “nuovo” al panorama elettorale. Non nascondo la mia soddisfazione per aver ottenuto 4 seggi su 12 seggi e su 4 liste concorrenti.

D: Un risultato importante dunque.

R: Sì grande risultato, frutto anche della compattenza del gruppo, ed anche in considerazione del fatto che non ci siamo camuffati dietro una lista civica per prendere in giro gli elettori. Ci siamo presentati con orgoglio, coraggio ed onestà, con il nostro simbolo del Pdl e dunque con i valori liberal-democratici che ci ha trasmesso il nostro Presidente Berlusconi.

D: Unione e un grande spirito di squadra hanno dunque fatto la differenza.

R: Sono d’accordo. E mi sento in dovere di ringraziare tutti i candidati che hanno lavorato duramente, iniziando dagli eletti. Ringrazio il capolista, il Cav. Ferraro e i consiglieri Alaimo, Coniglio e Russo. E lo stesso ringraziamento va naturalmente ai non eletti,per i quali ci saranno importanti ruoli all’interno del Pdl a Saarbrucken.

D: Chi sarà il nuovo Presidente del Comites?

R: Lo scorso sabato 4 aprile si è svolta la prima riunione del Comites ma è stata segnata da un atto che testimonia la mancanza di democrazia. Il sign Di Rosa, capolista di Italiani in Europa e autore dello scioglimento del precedente Comites, con un sistema non propriamente democratico, ha impedito al Cav. Ferraro di parlare. Questo è lo stile del Sign Di Rosa e di chi lo segue.

D: Le isituzioni che ruolo hanno avuto?

R: Mi rammarica dover dire che non c’è stata alcuna presa di posizione su questo caso. E’ incomprensibile come un Console non intervenga nel momento in cui il Sign. Di Rosa impedisce ad un altro membro del Comites di esprimersi.

D: Ma allora quale potrà essere il futuro del Comites?

R: Con la squadra di Di Rosa non potrà esserci un futuro e mi auguro che il Console non avvallerà le pretese di Di Rosa.

D: Onorevole, lei in quest’ultimo anno ha lavorato al fianco del Presidente del Consiglio Berlusconi in qualità di consigliere personale, è Presidente del Movimento della Libertà in Europa ed è Presidente di CONFIINE (Confederazione Imprenditori Italiani in Europa). Eppure in questi giorni si associa il suo nome ad un importante incarico.

R: Sì, probabilmente nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento importante. Ma per il momento non voglio aggiungere altro.

D: Il prossimo 6 e 7 giugno ci saranno le elezioni Europee. Lei non ci pensa?

R: Il Presidente Berlusconi mi ha dato un’importante possibilità politica, quella di far parte del suo staff e da questa esperienza ho imparato tanto e sono cresciuto sul piano politico ed anche su quello umano.
Non nascondo che il mio obiettivo è quello di restare accanto al Presidente. Poi penseremo alle politiche del 2013. La mia posizione rafforza la mia visibilità anche in campo internazionale e attraverso il Movimento della Libertà sono vicino agli Iitaliani al’Estero e con Confiine seguo l’imprenditoria italiana nel resto d’Europa.
Poi se prossimamente ci saranno cambiamenti…certamente non mi farò trovare impreparato.

D: Un’ultima domanda Onorevole. Mi tolga una curiosità, le piace la montagna?

R: Sì, molto.

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