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La single cagliaritana che dal 1999 ha combattuto contro burocrazia e diplomazia internazionale per diventare la madre di Natasha

“Vorrei esprimere la mia vicinanza alla signora Annalisa Dessalvi, la single cagliaritana che dal 1999 ha combattuto contro burocrazia e diplomazia internazionale per diventare la madre di Natasha, la diciottenne bielorussa che finalmente vede realizzato il suo sogno.
Nutro una profonda speranza affinchè per i 600 bambini ancora in attesa di affido e adozione, ci possa essere una soluzione positiva della vertenza che li vede dolorosamente protagonisti.
Così come ho ribadito ieri in commissione infanzia durante un'audizione informale con i rappresentanti del Centro famiglie adottanti in Bielorussia. Bisogna insistere sulla conclusione positiva di quelle 600 pratiche di adozione già avviate e bloccate per via della nuova legge bielorussa sull’adozione internazionale con valenza retroattiva. Sulla necessità comunque di rispettare quegli obiettivi che la Bielorussia si è posta nelle politiche dell'infanzia e di individuare regole internazionali coerenti per tutti gli stati. Ho espresso inoltre alcune perplessità sui soggiorni di 90 giorni o più lunghi. Occorre prestare attenzione affinchè non si creino nei bambini delle false aspettative e inoltre occorrono verifiche sulle famiglie di origine, per far si che si assicuri la fruizione con precedenza a quei minori che vivono in istituto o in famiglie disagiate e in difficoltà”.

Amalia Schirru

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