Maroni bloccato in un ascensore di Tripoli: Qualcuno lassù vigila

Konstantina Kuneva
Il volto che vedete di questa donna, Kostantina Kuneva, non è più così.
Rimane uguale quello di Maroni

Tripoli, Maroni resta bloccato per più di 30 minuti in ascensore
Veniamo alla seconda notizia che sicuramente “tira”… Maroni è In Libia per sottoscrivere il protocollo attuativo dell’accordo italo-libico, da Aki-Adnkronos International: “è rimasto ‘intrappolato’ nella cabina che poi è stata fatta ripartire. Con un ritardo di circa un’ora si è poi recato al ministero degli Esteri libico
ultimo aggiornamento: 04 febbraio, ore 11:42 Tripoli, 4 feb. Dopo oltre 30 minuti, è ripartito l’ascensore dove il ministro dell’Interno Roberto Maroni è rimasto bloccato insieme a membri del suo staff a Tripoli. Il guasto è stato finalmente riparato e il titolare del Viminale è giunto finalmente al piano.Maroni, a Tripoli per una serie di incontri bilaterali nel corso dei quali verrà sottoscritto il protocollo attuativo dell’accordo italo-libico firmato il 29 dicembre 2007 per contrastare il fenomeno dell’immigrazione clandestina, con un ritardo di circa un’ora è ora atteso al ministero degli Esteri libico”.
Stop, mi fermo, dell’Accordo Italia-Libia e di approfondirlo ci interessa poco.
Andiamo alla prima notizia:
dal sito Bulgaria-Italia: “Il 23 dicembre 2008, Konstantina Kuneva, una immigrata bulgara che lavora come addetta alle pulizie della linea ferroviaria metropolitana Atene-Pireo, è stata vittima di una aggressione con l’acido solforico da parte di sconosciuti mentre stava rincasando dopo una giornata di lavoro. La donna 44-enne, ricoverata in gravi condizioni nell’ospedale Evangelismos di Atene, è stata colpita al volto ed in altre parti del corpo. Secondo due medici, militanti del partito EEK, che l’hanno visitata in ospedale, ha perso la vista ad un occhio ed ha riportato lesioni al viso, all’apparato digerente e respiratorio. Sembra che sia stata costretta con la forza ad ingerire l’acido ed alcune fonti ritengono che lo scopo degli attentatori fosse quello di assassinarla”.
e così apprendo che è
Konstantina Kuneva, 44 anni, è un’immigrata bulgara che vive e lavora per sostenere la sua famiglia.
“Originaria di Silistra, laureata in storia all’università di Veliko Turnovo. Da 7 anni risiede legalmente in Grecia dove vive con la madre di 68 anni ed il figlio 11-enne. E’ segretaria dell’Unione pan-attica del personale di pulizia e domestico (PECOP) organizzazione che conta 1700 aderenti in maggioranza donne; è nota per la sua intensa e generosa attività sindacale per la difesa dei diritti di una categoria composta per lo più da lavoratori immigrati, facilmente ricattabili, assunti da ditte private e poi affittati a servizi pubblici e privati”
“Ha lavorato per molti anni come addetta alle pulizie impiegata nell’azienda privata “OIKOMET”, che affitta i suoi dipendenti alle imprese del settore pubblico. Questa azienda appartiene al signor Ikonomakis, vecchio quadro del PASOK, partito social democratico di opposizione, e il suo consigliere legale è il signor Tzanis, ex vice ministro degli Affari Interni (quando il Pasok era al potere). Negli ultimi anni, Konstantina era addetta alle pulizie degli impianti della “Ferrovia Elettrica Atene Pireo” (ISAP). Il settore degli addetti alla pulizia è uno dei più sfruttati; molti impiegati sono immigrati ed oggetto di ricatto da parte dei loro capi, mentre i servizi di stato e i burocrati sindacalisti non fanno niente per applicare le norme anche più elementari e meno sufficienti sul lavoro. Konstantina è un’immigrata, una donna, un’addetta alle pulizie. Ma è molto più di questo: è anche una lavoratrice sindacalista consapevole ed è divenuta uno dei dirigenti più attivi del sindacato degli addetti alle pulizie di tutta l’Attica. Si tratta di uno dei sindacati più combattivi, nonostante che i burocrati sindacalisti (la maggior parte di loro appartenenti al Pasok e alla destra del governo attuale) non facciano niente per appoggiarli nelle loro lotte ardue per il rispetto dei più elementari diritti dei loro membri e di tutti gli addetti alle pulizie. Konstantina è ben presto diventata l’anima della lotta: ha sempre lottato in prima linea, alleando i suoi colleghi ed esigendo il rispetto delle norme sul lavoro, nonostante le minacce in aumento e la discriminazione nei suoi confronti. Konstantina è un esempio per tutti noi. È una sindacalista modello, la personificazione della dignità dei lavoratori e della fiducia nei diritti della classe dei lavoratori. Konstantina è “caparbia”. Non ha ceduto alle minacce dei capi. É stata definita “l’incarnazione della sfrontatezza” dai suoi collaboratori: “Come può lei, un’immigrata, madre single, un’addetta alle pulizie, osare cambiare il sistema?”. Il ricatto iniziale ed il suo trasferimento al turno di notte (così non poteva prendersi cura in modo appropriato del suo bambino) non l’hanno intimidita. Ha continuato a lottare. Perciò, sono seguite minacce anonime di morte. Non ha ceduto neanche allora. Fino a che… Mentre tornava dal lavoro alla sua abitazione, in un quartiere povero, Konstantina Kouneva è rimasta vittima di un attentato micidiale. Gli attentatori, mandati dai capi, l’hanno immobilizzata e le hanno gettato il vetriolo sul viso. Dopo, le hanno aperto la bocca e le hanno gettato l’acido giù per la gola. Da quella notte, Konstantina lotta per la sua vita nel reparto di terapia intensiva. Ha perso un occhio e la sua faccia è sfigurata; ma il peggio è che il suo apparato digerente è distrutto, bruciato dall’acido. I medici stanno lottando per salvarle la vita mentre la sua condizione rimane molto critica. Sua madre e suo figlio Emmanuel ( che soffre di scompenso cardiaco) sopravvivono e traggono coraggio grazie alla solidarietà attiva di centinaia di lavoratori. La “giustizia” e la polizia non hanno fatto niente fino ad oggi per trovare i perpetratori di questo attacco criminale contro questa rappresentante coraggiosa e vera dei lavoratori. I media borghesi non hanno trovato il tempo e lo spazio per parlare del suo caso. Ma i suoi colleghi, tutti i lavoratori onesti e le organizzazioni della sinistra radicale non hanno lasciato che questo crimine venisse celato dall’alleanza colpevole del governo, dei datori di lavoro, dei media e della “giustizia”.
Oggi, nonostante il silenzio imposto dai media più importanti, tutto il mondo conosce il caso di Konstantina Kuneva.
Molte mobilitazioni di solidarietà con Konstantina ed il movimento sindacalista militante hanno avuto luogo dal 22 dicembre, includendo gli attacchi contro gli impianti ISAP e le marce con la partecipazione di migliaia di persone. Lo spirito dei militanti della rivolta di dicembre dà vita a questa straordinaria corrente di solidarietà…continua”
Stop: mi fermo nuovamente. Non vi chiedo, nè fornisco dati per inviare solidarietà e tantomeno soldi. Vi chiedo piuttosto, quello che a quanto pare non è scontato: sapevate dell’accaduto? (Oggi, nonostante il silenzio imposto dai media più importanti, tutto il mondo conosce il caso di Konstantina Kuneva…mah…)
Vado avanti con una “notizia internazionale”.
(ANSA) – MOSCA, 3 FEB – Due giovani di San Pietroburgo, un macellaio e un floricoltore, sono stati arrestati oggi con l’accusa di omicidio e cannibalismo. Lo riferisce l’agenzia Interfax. Secondo gli inquirenti, i due, appartenenti a sette diverse, avrebbero eliminato il 20 gennaio scorso una loro conoscente, una ragazza di 17 anni, annegandola in una vasca da bagno e smembrandone il corpo, di cui poi si sarebbero cibati. La testa e’ stata gettata in una pattumiera.
Roma | 4 febbraio 2009 RaiNews24
Due italiani, incensurati, violentano e rapinano una prostituta, arrestati

Rapinano e violentano una prostituta polacca nella Piana del Sele. Due incensurati di 32 e 25 anni dell’avellinese sono stati arrestati dai carabinieri. I due, in localita’ Spineta di Battipaglia, dopo aver fatto salire con uno stratagemma sulla loro autovettura la donna minacciandola con un coltello le hanno rubato trecento euro ed il telefonino cellulare, e poi l’hanno violentata. Dopo circa due ore la donna e’ riuscita a liberarsi ed e’ stata soccorsa da un automobilista di passaggio che ha provveduto ad accompagnarla alla caserma dei carabinieri di Battipaglia.
Un tunisino è stato fermato dalla polizia con l’accusa di essere uno degli aggressori della giovane donna romena stuprata sabato notte a Vittoria (Ragusa), dopo che il suo fidanzato, pure romeno, era stato derubato e immobilizzato. Il nordafricano, bloccato dalla Squadra Mobile di Ragusa in collaborazione con il commissariato di Vittoria, è Faycel Tourkia, 21 anni, clandestino. Deve rispondere di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata e rapina, in concorso con altri soggetti sul conto dei quali sono in corso indagini.
Bagarre nell’aula del Senato sulla visita a Rebibbia ai sei romeni accusati dello stupro di Guidonia da parte di Rita Bernardini, deputata radicale-Pd e membro della commissione Giustizia della Camera, e di Sergio D’Elia, segretario dell’Associazione “Nessuno tocchi Caino”. Bagarre in Senato per visita in carcere agli stupratori di Guidonia- In chiusura di seduta il radicale Marco Perduca ha denunciato il talk show di rai Uno “Effetto sabato” in cui il comico Maurizio Battista il 31 gennaio ha “sottoposto a pubblico dileggio la visita di Bernardini e D’Elia”. ”Le frasi del signor Battista sono drammatiche e avvengono in un contesto in cui il nostro sistema radiotelevisivo non è sotto controllo”, ha commentato Perduca, ricordando che la casella mail della collega Bernardini è stata inondata, da sabato in poi, di ‘messaggi minatori’ che le auguravano di subire la stessa violenza della vittima di Guidonia. “I nostri mezzi di comunicazione stanno coprendo qualsiasi cosa avvenga o non avvenga nel nostro Paese” ha aggiunto il senatore radicale del Pd.
Ora mi fermo davvero. Non continuo con Eluana Englaro, le intercettazioni, gli indagati, i morti sul lavoro, il precariato, la finanza che crolla, i risparmi bruciati come i corpi alla fine di una serata,il mutuo, la casa, la sanità, la scuola, i migranti, la Chiesa, l’Islam, il terrorismo, la Palestina, le guerre…Abbiamo Zavoli, una Vigilanza alla Rai e sarà tutta un’altra cosa…
Censura? Ma quale censura, come vedete scrivo…e leggete e scrivete anche voi, la Rete è grande, avanti c’è posto per tutti.Temo che non sortiscano effetto ormai le “notizie”, neanche quelle locali, ricche di cronaca nera e violenza in cammino, ascoltata vista agita vissuta. Magari pensiamoci su, anche se è tardi, molto tardi non solo per informare e informarci ma per capire che non è in gioco la Sicurezza personale ma le nostre esistenze, nell’accezione più naturale e profonda.
Il blocco totale delle menti e dei corpi dove vogliono farci arrivare, quello è sotto controllo, aggiornato costantemente, a fare su è giù in un ascensore per creare “movimento”…La capacità di resistenza: questo è il dato statistico per le eccellenze globali, fino ai più miseri paesi del mondo, nostro in testa: l’Italia.
Qualcuno lassù Vigila – Auguri ai vigili e ai vigilati
Doriana Goracci

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