ABRUZZO GRAN RISERVA, UN NUOVO LIBRO DI GOFFREDO PALMERINI

Un viaggio in punta di penna con personaggi, eventi civili e culturali, tra l’Abruzzo e il mondo

di Fabrizio Caporale *

L’AQUILA – Squadra che vince non si cambia. Lo dicono tutti gli allenatori delle squadre che primeggiano. Ma è anche un’espressione che costituisce il filo conduttore del pensiero delle persone che, con intelligenza e con spirito lodevole, hanno una sapiente capacità di seguire una linea che porta a risultati profondi e significativi. Come quello di unire persone che vivono in diversi continenti, ma che hanno un collegamento importante quale quello delle origini comuni.
E’ proprio con questo spirito che, a fine d’anno, per le Edizioni Libreria Colacchi dell’Aquila, è uscito ABRUZZO GRAN RISERVA, un nuovo libro di Goffredo Palmerini. Verrà presentato ufficialmente il 30 gennaio nella Sala delle Assemblee della Cassa di Risparmio, che custodisce preziose tele di artisti italiani, dal Cinquecento al Settecento; uno degli ambienti culturali più apprezzati, al centro della città e dunque un luogo appropriato per l’illustrazione della seconda fatica di Palmerini, nella ricerca di un rapporto sempre più stretto tra gli Abruzzesi che vivono nella loro terra e quelli che abitano oltre Oceano o nell’emisfero australe. La prosecuzione naturale di “Oltre Confine”, il lavoro che l’autore aquilano (di Paganica) dette alle stampe qualche tempo fa, che ha riscosso un successo eccellente. “Oltre confine” ha avuto proprio il grande pregio di testimoniare quanto interesse esiste nei vari Paesi del mondo su ciò che accade in Abruzzo, come siano altamente considerati gli abruzzesi all’estero e come potrebbe essere estremamente piacevole, per gli emigrati e le loro famiglie, poter visitare la terra di origine, pronta ad accogliergli come meritano. “Abruzzo Gran Riserva” ha la stessa filosofia del libro “padre”, ma scende ancora più a fondo di tematiche attuali e di rilevante interesse.
Molto fine la veste grafica, belle le immagini, un completo apparato riporta le testate giornalistiche, indici di nomi e luoghi corredano il volume, una silloge in 210 pagine di articoli pubblicati da marzo 2007 ad aprile 2008 sulla stampa italiana nel mondo, questa volta davvero nei cinque continenti. La prefazione è firmata da una personalità d’indubbio prestigio nel campo del giornalismo italiano, Angelo Paoluzi, origini abruzzesi, già direttore di Avvenire, succeduto alla guida del quotidiano cattolico all’aquilano Angelo Narducci quando questi, nel 1979, fu eletto al Parlamento europeo. Una vita trascorsa nel giornalismo, dapprima come corrispondente in Germania e Francia, quindi come inviato speciale in diversi Paesi del mondo prima d’approdare alla direzione del quotidiano della CEI, Paoluzi è un profondo conoscitore dell’emigrazione italiana, della sua storia e della sua cronaca, proprio in virtù della cospicua esperienza maturata a contatto con le comunità italiane in Europa e nel mondo. Scrittore e poeta, Angelo Paoluzi è ora docente universitario ed insegna Giornalismo alla LUMSA. La sua prefazione ad ABRUZZO GRAN RISERVA, sin dalle prime righe, parte infatti dal profondo delle esperienze vissute accanto agli emigrati in Germania, risalenti alla metà degli anni Sessanta.
“ I reclutatori – scrive Paoluzi nella prefazione – si contendevano gli abruzzesi. Fritz era incaricato da un’azienda mineraria tedesca di “missioni” in Italia per trovare, specialmente in Abruzzo, mano d’opera fidata da impiegare nei vari settori, dall’estrazione al trasporto dei materiali. Lo conobbi a metà degli anni ’60, in occasione di una delle tre inchieste giornalistiche che condussi in Germania e in Olanda (ero allora corrispondente da Bonn de “Il Popolo”) sui “lavoratori ospiti” – “ospiti” perché i sindacati locali garantivano per loro e li proteggevano – che, nel quadro di un accordo sulla mobilità dei prestatori d’opera comunitari, dal nostro Paese emigravano verso uno di quelli del MEC (gli altri allora erano soltanto cinque). In un italiano abbastanza comprensibile, e condito da qualche espressione delle nostre parti, mi parlò con rispetto degli abruzzesi che aveva conosciuto nel corso degli anni e con affetto dell’Abruzzo intero, dove – mi rivelò – trascorreva ogni anno qualche settimana di vacanza con la famiglia. Deplorava soltanto la circostanza di riuscire ad assoldare quote sempre minori dei miei conterranei, da una parte perché c’era concorrenza fra le industrie interessate, dall’altra in quanto il tasso di immigrazione stava diminuendo. Anche da noi cominciava il miracolo economico, favorito – sarà bene ricordarlo – dai sacrifici e dalle rimesse dei “Gastarbeiter”. (…)
La premessa è forse lunga – annota ancora Paoluzi – ma serve a chi scrive per motivare un apprezzamento professionale per il lavoro di Goffredo Palmerini, ABRUZZO GRAN RISERVA. Per la ricchezza di un contributo che permette di dare notizia all’altro Abruzzo sparso nel mondo di ciò che fa l’Abruzzo rimasto in Italia, e viceversa. In un fecondo scambio di informazioni, talvolta all’apparenza minori, ma che sono quanto meno lo sfondo familiare di una ricerca di identità e di appartenenza, mai degenerata in chiusura di tipo etnico. Negli articoli, nei resoconti e nelle cronache di Palmerini passa un universo che rischierebbe altrimenti di restare sconosciuto o relegato in precarie testimonianze. ABRUZZO GRAN RISERVA segue e completa OLTRE CONFINE, la felice iniziale intuizione di Palmerini di raccogliere in volume i suoi contributi disseminati nei “cartacei” e nei media radiofonici e televisivi di lingua italiana sparsi per il mondo, e di cui in pochi conoscevamo l’esistenza. Indirettamente, quindi, l’autore fa opera di informazione anche su una realtà che non è indifferente agli interessi nazionali, quando si pensi che quegli strumenti di informazione possono aver influenza sull’elezione dei nostri rappresentanti nelle circoscrizioni estere: deputati e senatori – in qualche caso accorti amministratori di testate o audiovisivi – che contribuiscono alla dinamica della politica italiana. (…)
Il contributo fornito da Palmerini – conclude Paoluzi – si inserisce nella tenace opera di diffusione dei valori di una cultura propria, senza isterismi localistici (se ne hanno sufficienti e negativi esempi, purtroppo, oggi in Italia). Una cultura cui sul versante letterario appartengono, per l’epoca nostra, Ignazio Silone, Mario Pomilio, Ennio Flaiano, Gennaro Manna, Angelo Narducci, Vittoriano Esposito e gli ingiustamente dimenticati Pasquale Scarpitti ed Eraldo Miscia. Il merito di ABRUZZO GRAN RISERVA, come del resto del precedente OLTRE CONFINE, è di fare memoria, e di farla con un lessico di eccellente natura. E’ lecito auspicare che esso trovi imitatori e, come periodico regesto, di seguire l’autore in altre, future fatiche”.
Il volume raccoglie trentasette articoli su vari argomenti d’interesse generale (il riscaldamento del pianeta, la visita del Presidente Napolitano alla Scuola della Guardia di Finanza, la spedizione alpinistica sul Karakorum, il turismo religioso in Abruzzo), su abruzzesi illustri (Maria Federici, Angelo Di Ianni, Mario Fratti, Nicola Perone, Rinaldo Rotellini, Marcello Mariani, Silvia Giampaola e i “naturalizzati” Ondina Valla e Vittorio Antonellini), sui meeting degli abruzzesi all’estero (in Tasmania e Sud Africa), su eventi culturali in Italia (Notte Noir, Ennio Morricone e Gianni Berengo Gardin, la Cineteca dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila, sulle mostre di pittura di Michelangelo Antonioni e Umberto Ferrelli, l’esposizione delle Macchine di Leonardo da Vinci) ed all’estero (le icone del jazz a Rochester con la pittrice Angela Rossi, la tournée in Argentina e Brasile dell’Associazione MUSICA PER LA PACE ed il tour negli States del gruppo di musica etnica DISCANTO), su premi letterari ed altri riconoscimenti ai vincitori (Premio Internazionale Emigrazione, Premio giornalistico “Guido Polidoro”, Premio Zirè d’oro “Angelo Narducci”).
Insomma, un caleidoscopio di argomenti, ciascuno fecondo di stimoli, interessi e curiosità, descritti con dovizia di richiami, con una prosa fluida ed avvincente, alta stilisticamente. In appendice, infine, il volume riporta la cronaca d’un Evento speciale promosso dalla Municipalità, tenutosi nell’aula consiliare del Comune dell’Aquila che per quasi trent’anni ha visto protagonista Goffredo Palmerini come amministratore civico. Moltissime le testate – on line, giornali, magazine e periodici, tutti annotati in appendice – che nel mondo hanno ospitato i contributi dell’autore. Dalle Americhe all’Australia, dall’Africa all’Asia, fino alla vecchia Europa, questi i Paesi dove le nostre comunità hanno potuto seguire sulla stampa in lingua italiana locale le “annotazioni e spigolature” di Palmerini: Canada, Stati Uniti, Messico, Repubblica Dominicana, Venezuela, Brasile, Perù, Cile, Argentina, Uruguay, Australia, Sud Africa, Indonesia, Belgio, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Spagna, Danimarca e Irlanda.
E’ proprio l’autore, nella premessa al volume datata 25 aprile 2008, a motivarne l’origine. “Se la pubblicazione di OLTRE CONFINE fu determinata (…) da un desiderio di documentazione (…) – scrive Palmerini – questo volume vede invece la luce per l’interesse, del tutto inatteso e persino inimmaginabile, che quel libro ha suscitato in Abruzzo e sopratutto tra le comunità italiane nel mondo. Tante le testimonianze, non di semplice cortesia. Come le lusinghiere recensioni su giornali e riviste. Sono state di certo un forte incoraggiamento a continuare questo particolare dialogo a distanza tra l’Abruzzo dentro e fuori dei confini del nostro Paese. Una comunità di quasi un milione e trecentomila abruzzesi, quanti ne sono nella nostra regione, che all’estero esprime il meglio di sé in ogni campo – civile, sociale, culturale, professionale ed imprenditoriale – con un’inusitata capacità di coesione associativa e d’un ruolo nelle società d’ogni Paese d’emigrazione ammirato e rispettato.
Nasce così ABRUZZO GRAN RISERVA. Devo quindi questa seconda pubblicazione al gradimento della precedente da parte di tante persone, dentro e fuori l’Italia. Voglio qui citare, per brevità e rispetto, solo quelle di Personalità che rivestono pro tempore responsabilità istituzionali, chiedendo venia a tutti gli altri. Non vi indulgo per orgoglio, quanto per aver ricavato dal loro parere la convinzione d’una utilità, finanche più estesa d’ogni supposizione, d’un tal modo d’entrare in relazione con le nostre comunità all’estero, attraverso la locale stampa italiana. Peraltro, mai avrei immaginato quanta attenzione l’Abruzzo, attraverso alcuni eventi e personaggi, avrebbe guadagnato sulle pagine di tanti giornali e periodici all’estero, spesso di grande diffusione e di consolidato prestigio. Dunque, gli apprezzamenti sono stati davvero uno stimolo a migliorare l’impegno, ad ampliarlo, a strutturarlo. Ringrazio il Ministro degli Esteri, on. Massimo D’Alema, ed il suo Vice Ministro con delega agli Italiani nel Mondo, sen. Franco Danieli, per aver notato e condiviso l’impegno, quindi i Parlamentari eletti nelle Circoscrizioni estere, in primis l’on. Mariza Bafile, che mi ha reso il privilegio di scrivere la nota introduttiva di OLTRE CONFINE e d’essere intervenuta, nel luglio dello scorso anno, alla presentazione del volume all’Aquila. (…)”.
Alla presentazione di ABRUZZO GRAN RISERVA interverranno il Sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore alla Cultura Anna Maria Ximenes, Liliana Biondi, docente alla Facoltà di Lettere dell’Università dell’Aquila, e Angelo Paoluzi. Coordinerà Mario Narducci, direttore di TvUno (network che trasmette in streaming anche all’estero). Sarà presente l’autore, il primo ad aver trovato nella comunicazione quel collegamento Abruzzo-Resto del mondo, che è mancato per tanto, troppo tempo.
Goffredo Palmerini è nato all’Aquila nel 1948. Per tre decenni è stato Consigliere, Assessore e Vice Sindaco della città Capoluogo d’Abruzzo. Sempre impegnato nel settore culturale, attualmente è vice Presidente dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila, Consigliere d’Amministrazione di Abruzzo Film Commission e membro dell’Istituto abruzzese di Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea. Nel 2008 è stato insignito del Premio “Zirè d’oro”, quale Personaggio dell’Anno per la sua attività sulla stampa italiana all’estero, e del Premio Internazionale “Guerriero di Capestrano” per l’opera di diffusione della cultura abruzzese nel mondo. Vincitore nel 2007 del XXXI Premio Internazionale Emigrazione, sezione Giornalismo, in via occasionale collabora con alcune Radio all’estero che trasmettono programmi in lingua italiana. Da diversi anni svolge un’intensa attività di relazione con le comunità italiane e dal 2006 è componente del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM).

* fabrizio.caporale@comune.laquila.it – Ufficio Stampa e Comunicazione del Comune dell’Aquila

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