Conferenza a Zovello sull’emigrazione in Germania fra 1938 e 1943

Ingranaggi fra due dittature

Appuntamento con Matteo Ermacora, domenica 25 gennaio

Dopo aver riportato alla luce, in occasione della quinta edizione del Presepio dei Cramârs / Die Krämerkrippe, le vicende dei Fremdarbeiter della Valcalda (ovvero quegli uomini e quelle donne che, nell¹ambito degli accordi fra l¹Italia fascista e la Germania nazista, fra 1938 e 1943, sono stati costretti a lavorare in terra tedesca come contadini, muratori e operai), la Pro loco di Ravascletto propone una ulteriore opportunità di conoscenza del fenomeno, allargando lo sguardo all¹intero contesto regionale.
La occasione sarà un incontro pubblico, in programma domenica 25 gennaio alle ore 15, presso l¹Hotel Harry¹s di Zovello di Ravascletto.
La presentazione del contesto storico e politico in cui si mossero gli stagionali di Ravascletto, Salârs e Zovello e i loro compagni carnici e una quantificazione della reale dimensione di quel fenomeno migratorio, a livello friulano e italiano, saranno affidate a Matteo Ermacora di Gemona. Laureato in storia, insegnante e dottore di ricerca in storia sociale, Ermacora collabora con la Università degli studi di Venezia Cà Foscari.
Nel corso dei suoi studi sulla storia della emigrazione friulana, sulla Grande Guerra e sulla storia dei giovani e del movimento operaio, il ricercatore gemonese ha avuto modo di approfondire la stagione dei Fremdarbeiter, riassumendo le proprie ricerche nel saggio Campi e cantieri di Germania. Migranti friulani nel Reich hitleriano (1938-1943), apparso nel 2002 nella opera curata da Marco Fincardi Emigranti a passo romano. Operai dell¹Alto Veneto e Friuli nella Germania hitleriana che ha avuto come coeditore l¹Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione.
Fra i Rurali di Mussolini partiti dalla Valcalda (almeno 67 compaesani di cui 4 tuttora viventi), la comunità di Zovello annovera anche Alice Casanova dal Podar, che al termine della guerra seguì dopo averlo sposato il giovane prigioniero polacco Stanislao Jaskiewicz, trapiantandosi definitivamente a Radom.
Di lì, anche dopo la morte dei suoi genitori, il figlio Michal Jaskiewicz torna di tanto in tanto per rafforzare un rapporto e un¹amicizia che sono saldamente inseriti nel Progetto culturale della Pro loco di Ravascletto E gno von ¹l era Cramâr / Meine Vorfahren waren Krämer, i cui obiettivi sono: favorire l¹internazionalizzazione della Carnia; stimolare il recupero della familiarità di un tempo con regioni, lingue e culture dell¹Europa centrale e orientale; e innescare possibili effetti economici sul versante del Turismo di ritorno.
Nel progetto, oltre al Presepio dei Cramârs / Die Krämerkrippe (quest¹anno sostenuto e patrocinato dalla Provincia di Udine e incentrato sull¹opera dell¹artista Stanislaw Blaszczyk di Jodlowa, insegnante dell¹Accademia di Belle arti di Cracovia), rientrano pure il concerto estivo Musica e poesia. Omaggio agli emigranti della Valcalda; gli scambi culturali con le famiglie di discendenti di Cramârs Zenetti, De Crignis, De Infanti/Dellefant, De Colle, Plazzaris e Pustetto/Pustet; e il Corso di lingua tedesca per adulti in collaborazione con il Centro territoriale permanente di Tolmezzo.

PRO LOCO DI RAVASCLETTO
ZOVELLO SALÂRS RAVASCLETTO
www.euroleader.it/territorio/associazioni/pro_loco_ravascletto
valcjalda@friul.net

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