La svolta mancata

Riporto una mia intervista rilasciata ad EPolis di oggi, mercoledì 17 novembre, in tema di elezioni abruzzesi e rapporti con gli alleati.

EPolis: Conti alla mano, chi è il vero vincitore in Abruzzo? Chiodi o l'Italia dei Valori?
Carlo Costantini: Gli astensionisti. Sono loro che hanno determinato il risultato del voto che ha premiato sia il candidato del Pdl che il mio partito, l'Italia dei valori.

EPolis: Oltre all'astensionismo, molti del Pd inputano la sconfitta all'Idv perché gli avrebbe eroso voti.
Carlo Costantini: La sconfitta è da imputare esclusivamente al fatto che il numero dei votanti del centrosinistra non è stato sufficiente a determinare la vittoria. Se molti non sono andati a votare è il caso che qualcuno si faccia un esame di coscienza. Ricordo solo, per fare un esempio, la recente decisione del consiglio regionale di stabilizzare i portaborse dei politici, che è piombata sulla mia campagna elettorale come un macigno e che certamente non ha agevolato il lavoro di costruzione del nuovo centrosinistra che avevo appena avviato.

EPolis: I rapporti di forza nell'opposizione sembrano cambiati. Il “caso Abruzzo” può fotografare anche una tendenza nazionale?
Carlo Costantini: Io credo di sì, anche se forse non nelle dimensioni che si sono manifestate in Abruzzo.

EPolis: L'alleanza tra Pd e Idv esce rafforzata o indebolita da questa tornata elettorale?
Carlo Costantini: Per me esce rafforzata nel senso che Idv e Pd continuano a portarsi dietro la grande responsabilità di costruire un nuovo progetto riformista, con al centro la questione morale, alternativo al Pdl.

EPolis: Quanto hanno pesato sull'esito del voto le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il Pd nella regione? Al suo posto doveva esserci il sindaco di Pescara D'alfonso che è stato arrestato.
Carlo Costantini: Le vicende giudiziarie hanno pesato enormemente, se solo si considera come due mesi e mezzo fa il centrosinistra era indietro di 15, 20 punti rispetto al centrodestra. Un grande recupero c’è stato, ma evidentemente non è stato sufficiente.

EPolis: Molti hanno optato per il voto disgiunto: Pd al consiglio regionale e Pdl per il presidente.
Carlo Costantini: La mia candidatura non è stata gradita a tanti dirigenti del Pd e qualcuno ha reagito in maniera scomposta, promuovendo il voto disgiunto. Personalmente ho fatto campagna elettorale quasi esclusivamente al fianco del Partito democratico convinto di avere ricostruito un clima positivo. Evidentemente mi ero sbagliato.

EPolis: Di Pietro vuole aprire alla sinistra radicale. La sua esperienza a livello locale è proponibile anche in ambito nazionale?
Carlo Costantini: A livello locale le amministrazioni di centrosinistra tengono, ma non sempre queste esperienze risultano riproducibili al livello nazionale. In Abruzzo anche il centrodestra si è presentato in modo difforme, con la Lega Nord che ha presentato un suo candidato presidente alternativo al candidato del Pdl, poi escluso dalla competizione per motivazioni formali.

EPolis: E' vero che il modello che l'Idv vuole prendere ad esempio è la Lega?
Carlo Costantini: È vero in parte. La Lega esprime una forte caratterizzazione territoriale, l’Idv vuole esprimere una forte caratterizzazione valoriale. Sono diversi gli obiettivi, ma è simile l’energia ed il rigore con i quali intendiamo perseguirli.

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