MAFIA: "GRANDE OPERAZIONE, ORA ULTERIORE SALTO DI QUALITA’"

Politica deve fare la sua parte per lotta che può diventare vincente

commissione Antimafia

Una grande operazione. La Dda di Palemro e l'Arma dei Carabinieri hanno sferrato un colpo di enorme portata. Cosa nostra è stata colpita in un momento delicato di riorganizzazione. La nuova Cosa nostra parte male. Ma attenzione: ci sono ancora dei pericolosi latitanti che sono in grado di riprendere le fila e provare ad assorbire colpi così devastanti come quelli portati dalla Procura Antimafia di Palermo, dalle forze dell'ordine. Matteo Messina Denaro, Raccuglia, Falsone, Motisi, Nicchi, lo stesso figlio di Capizzi sono obiettivi a cui lo Stato deve dedicare tutte le proprie energie per catturarli al più presto. La stessa politica, mai come oggi, deve sentirsi chiamata in causa per guidare una fase inedita della lotta alle Mafie.
Adesso è il momento del salto di qualità. I boss colpiti a partire da Capizzi, hanno una recidiva impressionante. E' importante, allora, aumentare le pene per i reati di mafia di molti anni rispetto a quelli previsti dalle attuali norme fino a rendere insopportabile la loro condizione associativa.
E' importante, inoltre, operare in tre direzioni: dal carcere non deve potersi comunicare per cui il 41 bis deve diventare rigoroso ed effettivo. Bisogna, inoltre, rafforzare tutte le norme per colpire la capacità economica delle organizzazioni mafiose sugli appalti, le estorsioni e il riciclaggio. In ultimo, occorre tagliare finalmente il rapporto mafia politica che alimenta la rigenerazione di Cosa nostra consentendole di superare anche le crisi più devastanti.
Faremo valere queste nostre proposte nella commissione Antimafia e nel Parlamento per accompagnare nel modo migliore l'operato delle forze dell'ordine e della magistratura e responsabilizzare la politica nella guida di una lotta che oggi può diventare vincente.

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