SUCCEDE ANCHE QUESTO, VOGLIAMO DIRLO AGLI ELETTI ALL’ESTERO?

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO. Lettera firmata

Gent.mo Avvocato Viglia,

Scrivo a Lei perche’ in Italia a nessuno interessa cio’ che le sto scrivendo, le allego il testo di un e mail che ho mandato a Presidenti, politici , sindaco, difensore civico ect, manca solo che la spedisca DIO.

Nessuno risponde e chi nei casi del difensore civico risponde negativamente.

LA prego se per caso perorera’ questa vicenda di non publicare il mio nome e dati anagrafici né tanto meno il paese di residenza perche almeno la dignita’ vorrei conservarla, se anche Lei sara’ indifferente a tutto cio’

Grazie ugualmente di avermi ascoltato..

Lo stato italiano e’ incompetente o diciamo non gliene frega nulla perche’ il fatto che io tornassi a vivere in Italia sarebbe molto piu costoso 100 volte di piu’ , invece di creare un vitaliazio o una forma pensionistica come c’ era fino al 1971

Alfine di poter offrire al cittadino italiano gravemente malato una sufficente copertura sanitaria ed una vita sufficentemente dignitosa risparmiando sullo stato sociale. Ma noi non incidiamo políticamente solo se avessimo questa opportunita’

I politici si scatenerebbero per fare una legge ad hoc.

Egregio Sig. Presidente,

Sono xxxxxxxxxxxxxxxxxx nato a Roma 48 anni

iscritto all'AIRE del comune xxxxxxxxx, residente in xxxx da circa 5 anni sposato, mia moglie e' del posto.

Presidente le scrivo perche' non so piu' a chi rivolgermi vivo in un'anomalia dovuta da leggi ingiuste.

Sono un invalido (lo sarei per il mio paese) che qui ha scoperto di essere affetto da una gravissima insufficenza cronica ereditaria chiamata reni policistici, con ipertensione arteriosa, malattia di cui soffriva mio padre morto un'ann fa a Roma, tre suoi fratelli di cui morti, mia nonna morta nel 1960 dove ancora non esisteva dialisi. Da circa due mesi ho visto peggiorare il mio stato di salute, ho avuto un'infezione al piede sinistro che mi ha praticamente impedito di poter lavorare, si perche' qui l'assistenza e' privata a pagamento ed io essendo un malato ereditario nessuna assicurazione copre le spese, cosi sono arrivato allo stremo economico psicologico. Il consolato a volte mi ha aiutato ma sono solo paliativi contro una situazione che dovrebbe avere almeno un aiuto permanente visto la necessita' medicinale giornaliera che ho.

IO non chiedo elemosine ma DIRITTI quelli che mi dovrebbero spettare se risiedessi in Italia.

L'unica cosa che mi si propone e' il rimpatrio ma rimpatrio dove? nelle strade di Roma? o di xxxxxx? senza casa senza lavoro aspettando due anni per una pensione d'invalidita' di 500 euro? e nel frattempo che faccio dove vivo di elemosine?

lo stato dovrebbe essere presente propio in queste situazioni, quelli come me che hanno gia' un destino segnato Lei che pensa quanto potro' vivere in queste condizioni?

Il mio paese di noi residenti all'estero non gliene importa nulla se io mangio o no se vivo o muoio agli italiani non gli interessa.

Le chiedo

cosa devo fare? avro' speso in tre anni di malattia decine di migliaia di dollari chi mi rimborsera' questo? Soldi che mi avrebbero perlonemo dato una vita migliore senza l'incubo di non poter comprare le medicine. MI dica Lei se devo rassegnarmi a spegnermi cosi perdendo anche quel po di dignita' e di speranza,

a volte penso al peggio che dovra' venire, perche' io quel peggio Caro Presidente l'ho visto tante volte sul volto dei miei cari defunti per le conseguenze di questa malattia, a volte penso che sarebbe meglio finirla qui e togliere il disturbo ma amo troppo mia moglie e mia mamma per dargli un dolore gia' cosi' grande nel vedermi soffrire cosi.

Grazie

Buon Natale

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