Umberto Bossi: Come si fa il Presidente del Consiglio

Umberto Bossi, plaude al Presidente Napolitano, bacchetta Berlusconi sulla modifica unilaterale della Costituzione (il ragazzo ha scherzato), si propone di fare da mediatore con il PD per gli accordi bipartisan con i quali governare il paese. In questo modo sembra avere voluto dare un esempio di come si fa il Presidente del Consiglio.
Meglio di così solo una aggiunta esplicita, ma è implicita questo è sicuro, «stiamo attenti che se il federalismo non passa, sono pronto a mandare a monte l’avventura…».
Ha sdoganato Berlusconi con una chiosa da maestro elementare: «a Berlusconi sono saltati i nervi sulla giustizia (ed allora la palla passa a me, basta menate di capo)».
Per il federalismo, la Lega Nord è pronta a qualsiasi sacrificio, anche quello di passare con il PD se Berlusconi non si spiccia a darsi una regolata. Se non si capisce questa determinazione, le rinunce che la meta ambita ha preteso e pretende, non si potrà mai quantificare la portata delle aspettative. Non esiste null’altro che il federalismo per Bossi e compagnia bella e Berlusconi sembra fissato con la giustizia. Se non fosse stato per questo “desiderio” del Cavaliere di mettere in riga le toghe, a quest’ora non ci sarebbe stato probabilmente lo stop al Senato sul federalismo. Cosa crede Berlusconi che Bossi scherzi? Eppure già una volta lo ha schiaffeggiato con e senza guanto quando Fini giurò che neanche un caffè avrebbe degustato con Bossi da quel momento in poi.
La verità è che La Lega Nord Padania detta la linea politica all’esecutivo senza transigere pretendendo l’allineamento a queste a partire dal Presidente del Consiglio. Leggere nelle parole di Bossi significa capire che il messaggio è chiaro: «Sarai anche il Berlusconi nazionale con tutti i tuoi voti, ma se sei il Presidente del Consiglio, lo devi a me e se vuoi continuare ad esserlo, devi chiedere a me se te lo meriti».

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