Partito Italiani all’ Estero: chi di tagli ferisce di “vergogna” perisce

Sottosegretario Mantica le serve altro ?

“Trasferta calvario “ cosi inizia il comunicato stampa del dlnews di ieri del primo incontro del sottosegretario ( con delega per gli italiani nel Mondo ? ) Alfredo Mantica a Berna dopo i vegognosi e offensivi tagli di fondi da destinare ai cittadini italiani nel mondo. E pensare che appena prima delle elezioni, un “Signore” ( non facciamo il nome ) in una lettera di chiaro stampo propagandistico spedita a milioni di italiani nel mondo affermava: “ A questo proposito, rivendichiamo orgogliosamente al nostro governo il merito di aver fatto approvare, insieme all’istituzione del Ministero per gli Italiani nel Mondo, la legge che permette anche a Te di votare ed agli italiani all’estero di eleggere dodici Deputati e sei Senatori, dando così voce e rappresentanza agli italiani che con il loro impegno e la loro creatività sono i primi ambasciatori nel mondo dell’Italia e del suo patrimonio di umanità e di cultura” E continuava : “Per quanto ci riguarda sosterremo con sempre maggiore impegno le comunità italiane all’estero e cercheremo di intensificare il Vostro legame con la madrepatria affinché siate fieri della Vostra italianità “

Dire che il sottosegretario se la sia andata a cercare è dir poco. Devo dire pero’ che ha avuto coraggio, poteva capitargli di peggio, ovvero che i rappresentanti dei Comites e degli enti gestori avessero boicottato l’ incontro. Invece al suo arrivo e’ stato accolto “ festosamente “ da 400 pacifici manifestanti con striscioni contro le politiche migratorie e altrettanti pacifici cori di “ buffoni… buffoni… “. Meno male che, sempre secondo l’ autore della lettera ( che ancora una volta non nominiamo ) dovremmo essere : “ i primi ambasciatori nel mondo dell’Italia e del suo patrimonio di umanità e di cultura” Tutto sommato una delega il sottosegretario a Berna l’ ha ricevuta , anzi due, da portare all’ “innominabile”. La “Sua” lettera ahime’ finiva con un grazie di cuore e un forte abbraccio. Abbraccio che poi si e’ rivelato un “moderato e liberale “ strangolamento.

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