Due argenti per l’Italia a Sanremo ai Mondiali di coastal rowing per club

SANREMO, 18 ottobre 2008 – Si è conclusa quest’oggi a Sanremo la 2° edizione dei Campionati mondiali di coastal rowing (canottaggio costiero) per club. Come da previsioni della vigilia, la Francia ha fatto la parte del leone concludendo al 1° posto nel medagliere assoluto con 4 ori, 4 argenti e due bronzi nelle sei specialità in programma. Buono nel complesso il comportamento delle società italiane, che hanno chiuso con due medaglie d’argento e il 4° posto nel medagliere.
La prima medaglia d’argento è giunta nel 4 di coppia con timoniere grazie all’ottima prova della Canottieri Ravenna con a bordo Marcello Miani, quarto classificato alle Olimpiadi di Pechino in doppio pesi leggeri, Bruno Rosetti, campione del mondo juniores in 4 di coppia nel 2005, Giuseppe Vicari, vicecampione del mondo juniores quest'anno a Linz nel quattro di coppia, e Fabrizio Borghesi (tim. Emiliani), giunti secondi dopo un lungo testa a testa con i francesi del Saint Malo, che si sono confermati campioni del mondo di specialità. Sfortunata invece la Sportiva Murcarolo (Enrico e Paolo Perino, Francesco Malerba, Paolo Sciutto, tim. Stefano Melegari): terza al traguardo, è stata retrocessa in quarta posizione a causa di una penalità che ha favorito così i polacchi del Bydgostia.
Il secondo argento è stato conquistato nel doppio femminile da Veronica Pizzamus e Nicol Grbec (CC Saturnia), superate all’arrivo solo dalle ungheresi del Mohacs Torna Egylet.

In serata, al Palafiori di Sanremo, la premiazione dei vincitori. Domenica spazio, invece, alla regata open Randonné del Golfo (Imperatrice – Capo Verde e ritorno).

L’ottobre remiero sanremese gode del patrocinio di Comune di Sanremo, Fondazione Carige, Regione Liguria, Provincia di Imperia, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Teatro Ariston srl.

Altre notizie sui campionati e i risultati completi delle gare sono consultabili sul sito federale www.canottaggio.org dal quale sono altresì scaricabili gratuitamente le foto citando la fonte.

Lascia un commento