Partito Italiani all’Estero, e’ iniziata una nuova era politica

Partito Italiani all’Estero, e’ iniziata una nuova era politica

Veramente il titolo non e’ del tutto mio, lo rubacchiato e rifrasato per l’ occasione al On Mirko Tremaglia ex ninistro ( che fu ) degli italiani all’ estero. Il 26 gennaio 2008 all’ indomani della caduta del governo Prodi ecco come fuiri usciva il “fautore “ delle legge sul voto all’ estero, in una delle poche interviste rilasciate al direttore Viglia:

Intervista in esclusiva all’on. Tremaglia rilasciata a Salvatore Viglia.

Alla domande-

La caduta del governo Prodi: quali prospettive per il futuro degli italiani all’estero?

Risposta-

Torneremo più in forma di mai. Il Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo sarà potenziato in tutte le sue componenti per essere punta di diamante delle nostre rappresentanze all’estero. Con lo stesso spirito ma con rinnovato vigore ci prepariamo a continuare e portare a termine il programma del Ministro degli italiani nel mondo delle scorsa legislatura. A partire dalla Commissione Bicamerale per gli italiani all’estero, un progetto per il quale non ho smesso mai di battermi.

Il Ministero degli italiani all’estero, sarà ripristinato nel caso di una vittoria elettorale del centrodestra?

Certo e l’ho dichiarato ufficialmente. Abolire quel ministero è stato un atto di incoscienza e di irresponsabilità politica di notevole gravità. L’ ho detto e lo ripeto, i nostri connazionali all’estero, sono e devono essere considerati una grande risorsa per il paese. Meritano una istituzione di livello, un ministero.
Vede, la questione degli italiani all’estero, non è stata ben compresa dai politici eletti in Italia. Spesso ne hanno sottovalutato e ne sottovalutano la portata storica e politica arrivando sino a dichiararne l’inutilità.

Ovviamente tutti sappiamo che il CTIM alle elezioni non si presento’ da solo. A distanza di quasi un anno da quelle parole la Commissione Bicamerale e’ ormai caduta in prescrizione. Il ministero tanto sperato e’ stato ridotto ad sottosegrariato e non un solo eletto all’ estero ha avuto un incarico influente.

Alla domanda-

Con una nuova legge elettorale che dicono si potrebbe fare, cambierà qualche cosa nella circoscrizione estero?

La legge elettorale nuova che si sta studiando, nulla ha a che fare con quella per gli italiani all’estero. Per questi, non cambierà proprio nulla quale che sia la riforma elettorale italiana. La circoscrizione estero e le modalità di voto per gli italiani all’estero, sono sanciti per Costituzione e di questo, Mirko Tremaglia, è stato il primo artefice. Le modalità di voto per gli italiani all’estero valgono, quindi, a prescindere dagli errori e dai “brogli” elettorali avvenuti. Sempre.

Fu pronta la mia risposta a codeste belle parole :

“Ci risiamo: “ qualcuno ha nostalgia della poltrona”

Caro direttore Viglia, a quando pare siamo gia’ in campagna elettorale. Evero la legge elettorale “ Tremaglia “ non sara’ cambiata di un acca, anche con una nuova “ fantomatica “ legge elettorale, Vorrei qui ricordar all’ On. Tremaglia, che la Costituzione Italiana sancisce in primis l’egualita’ del voto [ art 48 ] e spesso questo lo dimentichiamo. Per egualita’ si intente: ( 1) istituire dei seggi all’ estero ( 2 ) votare a tutte le elezioni. ( 3 ) Essere liberi di votare un canditato che risieda all’ estero o in madre patria. ( 4 ) Che sia rispettata la rappresentivita’ propozionale, 4 milioni di “ cittadini “ resdidenti all’estero come sancito dagli [ art 56 / 56 ] dovrebbero essere rappresentati da oltre 30 deputati, per essere ancora piu’ esplicato un deputato ogno 90 mila aventi il diritto al voto. Detto questo nella sua intervista ( non vuole essere un bacchettata Dio me ne liberi ) l’ex Ministro degli italiani nel mondo parla di cose avvenire e tra questi, il ripristino del Ministero per gli italiani nel mondo. Meta del tutto condivisa e plausibile, ma le problematiche delle reti consolari, al momento in uno stato pietoso, abbisognono di molti soldini. L’ On Tremaglia sara’ in grado che insieme al Ministero chieda anche un portagoglio pieno di soldi e non soltando promesse ?

Oggi le parole di chi ha sempre ritenuto di essere il “ padre “ spirituale di tutti noi italiani all’ estere ( sparsi per il mondo parole sue ) cadono nel nulla, Ovviamente tutti sappiamo che il CTIM alle elezioni non si presento’ da solo. A distanza di quasi un anno da quelle parole la Commissione Bicamerale e’ ormai caduta in prescrizione. Il ministero tanto sperato e’ stato ridotto ad un sottosegrariato e non un solo eletto all’ estero ha avuto un incarico influente Con i tagli apportati il portagoglio e’ meno di vuoto, manca solo che non ci icolpano di mangiare pochi spaghetti. Ragion per cui non possiamo piu’ affidarci a nessuno e urge una ferree collaborazione di tutte quelle forze politiche non allineate all’ estero e mettere su “ IL” Partito Italiani all’ Estero. Riflettiamoci …

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