Straziami ma di baci saziami

Un’affacciatina sulle notizie, può essere letale per gli stomaci deboli o noiosamente soporifera? Ti chiedi se il galbanino, formaggio leggerino al sapore di saponetta, avrà un effetto vermifugo, se la pensione la incasserai (dicono che tremano gli inglesi affondati nei fondi dell’Islanda) se potrai chiedere ancora visite e farmaci a “sbafo”, come quei tremila deceduti, tenuti in vita all’Asl di Ragusa che ha rimborsato alcuni medici di base, per loro visite e prescrizioni, se con la notte bianca dell’ assemblea genitori- insegnanti, andranno in bianco anche gli alunni, se Vaccarella val bene una rima con Pecorella, per avere una consulta, se si potrà vigilare Radiofonicamente, su ciò che nessuno vigila mai, tranne il canone, con un’Orlando, ‘che di furioso non ha più niente, se per caso accadesse che il compagno, dopo che spazzi le foglie in giardino e prepari la colazione, ti offre un colpo di mannaia anzichè un bacio, sia pure da 83enne come a Reggio Emilia, se venerdì sarà meglio rimanere a casa per lo sciopero sacrosanto di tutti i trasporti, se ha fatto bene il palermitano forse mafioso Antonino di Maggio a interrare mezzo milione di euro in un’aiuola del giardino di casa piuttosto che nel deposito in banca, se è giusto commuoversi per la sorte del 29enne Saviano, figlio che ogni madre non vorrebbe mai avere, tanta è la paura di perderlo…Ma poi vediamo i due, George e Silvio, che si tengono teneramente per mano e si sorridono complici, che il petrolio è sceso sotto gli 80 dollari al barile, come fosse acqua pimpinella, che le Borse reggono, che per fortuna il pane e la pasta aumentano e non diverremo mai obesi come quello sciagurato Richard Wade Coey, morto in Ohio, talmente grosso che aveva fatto ricorso contro la pena capitale, per la difficoltà di iniettargli la dose letale in vena e non nel lardo, che anche la Siria ci riconosce come partner chiave, per un dialogo politico e sviluppo economico e poi la Cei , che dice no all’eutanasia, che la vita è un bene inviolabile. Sanno loro come farci schiattare, a poco a poco, dolcemente, quasi come in una fiction, di alta regia, succhiando fragole e sangue.

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