La Voce Alternativa – Lunedi 13 ottobre 2008

11 ottobre: davanti all’ Ambasciata Italiana a Londra , manifestazione contro
il governo dei giovani sinistrati della sinistra europea “unificata”

ERAN SEDICI ERAN GIOVANI E FORTI E ……ANCORA IN “FASCIE”

Se la sinistra vuole rivitalizzarsi deve scendere nuovamente ai livelli delle masse, parlare il loro linguaggio altrimenti scomparira’ completamente.

Per la cronaca basterebbero le fote. Sono arrivato sulla scena del “delitto “ alcuni minuti prima, per gustarmi questo evento storico nella comunita’ italiana a Londra. Per la prima volta dei giovani manifestano contro qualcosa. Che sia stato contro Berlusconi o contro il caro prezzo delle patate non ha importanza, l’ importante e’ che qualcosa inizia a muoversi anche a Londra. Dopo 10 minuti L’ Ambasciatore D’ Italia a Londra lascia l’ edificio “incurante “ o per impegni presi antecemente. ( vogliamo credere ) La novita’ e’ stata l’ eta’ media ( escluso I bambini ) intorno ai trent’ anni. Hanno aderito, I comunisti italiani , rifondazione, Circolo “ Karl Marx “ e il neo-formato Circolo Culturale “ 25 Aprile” per dirla in breve una “banda” di intelettuali di ultima generazione in cerca d’ autore. Totalmente disinformati sulle istanze migratorie, inconsapevoli delle ultime problematiche discusse sulle tante testate giornalistiche rivolte alle comunita’ all’ estero. La cosa che mi ha colpito di piu’ e’ stata la totale ignoranza degli eletti all’ estero, quando mi sono presentato, come e’ mia consuetudine ho fatto le mie critiche. (1 ) L’ Ambasciata tratta le questioni governative mentre il Consolato Generale le questioni dei migranti, ergo la manifestazione andava fatta davanti al Consolato, questi e’ frequentato ogni giorno da circa 200 persone. (2) Alla mia domanda ( e non poteva mancare ) : “ la sinistra radicale ed in primis rifondazione comunista, per decenni e’ stata sempre contro il voto all’estro, cosa e’ cambiato ? “ La loro risposta e’ stata di convenienza : “ adesso c’e’ e ne facciamo uso “ . E un po’ come dire” fatta la legge gabbato lo santo”. Alla fine della giornata ho capito finalmente perche’ la sinistra radicale e’ scomparsa dalla scena politica italiana: questione di linguaggio, troppo ghettizzato, non piu’ recepibile dalle masse. Se la sinistra vuole rivitalizzarsi deve scendere nuovamente ai livelli delle masse, parlare il loro linguaggio, come ha fatto Silvio Berlusconi se poi’ riuscira’ ad accontentare tutti e risanare il paese questo saro’ la storia in un futuro non troppo lontano a decretarlo.

Il Premier italiano, chiude tutte le porte al dialogo parlamentare.
Volevo un gatto nero, nero, nero tu me l’ hai dato bianco, con te non gioco piu’ ..

Le ultime affermazioni del Premier italiano Silvio Berlusconi mi riportano all mia infanzia, quando sulle parole della canzoncina dello zecchino d’ oro, gridavamo a sbarcia gola, ogni qualvolta che un nostro amichetto o amichetta, non si atteva al gioco Ebbene, siamo arrivati a questi livelli. Berlusconi nell’ affermare nei giorni scorsi che avrebbe fatto ricorso a piu’ decreti leggi e porre la fiducia ogni qualvolta lo desideri , chiude le porte a qualsiasi altro dialogo in parlamento, deleggittimandolo. Se un forma di accordo pre-elettorale ci sia stato o no con Walter Veltroni non puo’ sperare che l’ opposizione lo assecondi tutte le volte. “ Come possiamo dialogare con chi parla di regime e fa le manifestazioni ? Con queste parole il Premier mette in discussione anche il diritto a manifestare, quando tutti sappiamo che nella brevissima passata legislatura di manifestazioni ne ha indetti una miariade. Regime ? Io non lo chiamerei tale, ma semplicemente dittatura cammuffata, studiata a tavolino, con trucchetti e colpi di mano, da chi e’ stato indirettamente delegato a governare un paese democratico. Colpo di mano come quello operato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera ( la notizia e’ di alcuni giorni fa e lo afferma il deputato UDC Amedeo Ciccanti) approvando un “testo di base “ che cancella le preferenze per le prossime elezioni europee, in assenza dei componenti dell'UDC assenti perchè impegnati in Aula e nella Direzione Nazionale del proprio partito, Porcellum parte seconda ? Una scelta questa che minerebbe al sovranita’ popolare, si potrebbe discutere sulla soglia di sbarramento ma abolire le preferenze e’ un po’ come dire che il popolo italiano non e’ piu’ in grado di intentere e volere. Purtroppo siamo ancora all’ inizio e in futuro sono sicuro che di colpi di mano, decreti passati ingiudicati e fiduce ne vedremo fino alla nausea.

Italiani nel Mondo: l’Italia non e’ piu’ il nostro Paese
Con i tagli apportati all’ estero con la finanziaria si sta andando verso un futuro economicamente autolesionista. Sia fatta la vostra volonta’ …

Questa legislatura, ha dato un chiaro messaggio ai 60 milioni di italici sparsi per il mondo, la crisi mondiale economica ci forza a tagliare. Badate bene che quando dico legislatura non dico governo, noi cittadini spesso dimentichiamo per partito preso che in democrazia chi legifera e’ l’ intero organico istituzionale, parlamento, corte costituzionale, commissioni . Il governo e’ solo un indiretto delegato. Meno fondi destinati all’ estero significa automaticamente meno exsport, in un futuro non troppo lontano ne soffrira’ il Made in Italy e con esso il PIL. Con un sistema economico alla deriva, non tenere in considerazione il potenziale italiani all’ estero e’ un errore elementare. Datemi due ragioni perche’ milioni di italiani nel mondo dovrebbero volare CAI , quando si sa che la nuova compagnia non potra’ mai competere con le compagnie a basso costo ? Una sola ragione del perche’ dovremmo continuare a mangiare “ italiano “ quando i prezzi all’ estero sono tre volte superiori a quelli nazionali ? Non e’ piu’ il nostro Paese ! Se un padre diseredita un figlio, pretenterete che questi lo chiami ancora papa’? “ Meno scuole all’ estero significa meno palati da rieducare, meno tricolore da sventolare, meno calcio da vedere in TV, quest’ ultimo punto potrebbe finalmente risolvere il problema decennale dell’ oscuramento Rai all’ estero.Meno servizi alimentera’ notevolmente il malcontento tra le comunita’ con le conseguenti maledizioni, questo lo dico a coloro che credono ancora nella scaramanzia. Il problema non e’ solo economico, ma anche e’ sopratutto culturale, non dimentichiamo che nell’ animo di molti migranti di prima e seconda generazione e vivo ancora il risentimento di eseere stati forzati di lasciare la madre patria. L’ unico modo per porvi rimedio sarebbe riavvicinare l’ italiano all’estero all’ italiamismo ( Madre Patria ) e non allontarlo o ghettizzarlo, come si e’ voluto fare anche , forse in buona fede con l’ istituzioni delle circosrizioni estero. Consentitemi di ritornare ancora sul voto all’ estero, con questa mia ennesima osservazione, se il voto per posta si e’ verificato un fallimento e’ dovuto al fatto, che la macchina burocratica non ha funzionato. L’ iscrizione all’ AIRE ( registro elettorale all’ estero ) andava rinnovata ogni anno.a partire dal 2001. Una disattenzione questa anche da parte di chi si e’ “ fatto “ padre del voto all’ estero. Oggi non staremmo qui a parlare di senatori furfanti ed imbroglioni o di incostituzionalita’ della legge. Gli eletti all’ estero mangiano solo sordi “ questo slogan sembra essere stampato giornalmente su le varie testate di stampa italiana all’ estero. Io invece resto del parere che occorra piu’ monitoraggio da parte delle comunita’, spronarli e interpellarli di piu’, dopotutto sono dei semplici comuni mortali con difetti e pregi.

RAI:” BIBBIA GIORNO E NOTTE “ ? NO THANK YOU, MEGLIO UNA COSTITUZIONE AL GIORNO !
Per il sessantesimo compleanno della nostra Costutuzione questa e’ la risposta della Rai ?

Un articolo della Costituzione al giorno toglie il legislatore di torno. Narra un vecchio detto rifrasato. Per tutto il rispetto che ho di tutte le religioni e per quanto sia importante l’ iniziativa di portare la parola di Dio direttamente nelle case dei cittadini credo che usare un canale satellitare, rai education 1 alla lettura della Bibbia “giorno e notte” sia un po’ esagerato. In Italia e’ risaputa l’ ignoranza collettiva della Costituzione Italiana. Si parla tanto di educazione civica nelle scuole, di Costituziome e la sua introduzione nella scuole, mi sarei apettato dall Rai che spendesse un pochino di attenzione anche alla nostra Costituzione. Mai dire mai…

Orticelli e Orticellacci

Il paragone tra il film di Pasolini e gli italiani all’ estero puo’ sembrare a prima vista un binomio fuori posto. Ma io ricordo il povero Toto’, aspettare giorni, forse mesi prima che gli uccellini comunicassero. Sono decenni che milioni di cittadini italiani nel mondo stanno aspettando. Aspettando quel qualcosa di reale che possa smagliare la patassa e dare agli enti e associazionismo all’ estero, la spinta iniziale che potrebbe capovolgere la situazione. I nostri rappresentanti al parlamento continuano a coltivare i loro orticelli, con la complicita’ dei Comites ancora comatosi, in attesa della “manna” Allora quale futuro per gli Italiani nel mondo ? Ovviamente non imitare Toto’, se volete qualcosa, il miglior sistema e’ ottenerlo senza l’ aiuto di nessuno. I Comites e Cgie dovrebbero dare un taglio con una rappresentanza frammentata e circoscritta; aprire dei ponti diretti con parlamentari, comitati e commissioni . Sperare da chi per tre anni non ha fatto altro che coltivare i propri orticelli a scopo personale, non portera’ a nessun risultato positivo. Questo vale anche per una certa stampa italiana all’ estero che di orticelli ne ha coltivato piu’ di uno. Le nostre priorita’ non e’ e non e’ mai stato il voto, ma un informazione equa, l’appezzamento e riconoscimento per decenni di sacrificici volti al benessere del Belpaese; l avere pari dignita’. Tutto questo non e’ avvenuto! Siamo considerati cittadini di terza categoria, qualcosa da non prendere in considerazione, perche’ residenti in un altro stato. Io mi sento ancora un estaneo ogni qualvolta che oltrepasso i confini italici. Mi ricordo ancora nell’ 80 alcuni mesi prima del terremoto, la prima volta che feci ritorno in Italia, sul treno Roma / Salerno, mentre discutavamo di razzismo, qualcuno mi chiese la carta di identita’ . Fui scambiato per un albanese. L’ episodio piu’ aclatante fu dopo due settimane a Napoli al mio ritorno a casa, discutevo aspettando la coincidenza per Roma con un ragazzo di colore, allorche’ un passante , con la divisa delle ferrovie dello stato, mi sputo’ sulle scarpe. Anche oggi che credevo che tutto fosse passato ogni qualvolta che vado a Bergamo per le mie ferie, piu’ di uno mi da ancora dell’ inglesino. O noi cittadini italiani all’ estero siamo italiani a tutti gli effetti o non lo siamo…

Question time: il rappresentante all’ estero Antonio Razzi, chi l’ha visto ?

Sembrerebbe che il solo intento di questo operaio prestato all plitica “scomparso “ nel nulla sia la pensione Questo era colui che prima della campagna elettorale, sosteneva che se non fosse stato rieletto avrebbe perso tutto, il posto di lavoro e la sua pensione. Non si preuccupi, che il governo Berlusconi durera’ altri 4 anni e lei potra’ finalmente beneficiare di una pensioncina mica male. Mentre lei se ne sta a casa al “fresco” nella sua bella Svizzera gli italiani all’ estero e i suoi 3/4 mila elettori sono continuamente bastonati da questa legislatura. Ogni mattina mi alzo alle 5 , per sgogliare le pagine delle testate di stampa italiana all’estero il suo nome manca, non sara’ mica un fannullone ? Siamo tutti consapevoli che con questa legislatura dei tagli ci sara’ poco o niente da aspettarsi, a parte la sua di pensione. I suoi colleghi di coalizione bene o male si danno da fare li raggiunga, altrimenti saremo costretti a notificarlo a Brunetta…

Il rappresentante eletto all’ estero Aldo Di Biagio , diffamato sulla stampa italiana all’ estero.

E’ da un paio di giorno che circola la notizia di una lettera diffatoria nei confronti del rappresentante parlamentare eletto all’ estero Aldo Di Biagio ( PdL ) a cui va tutta la mia solidarieta’. Temo pero’ che si stia facendo un po’ di confusione. L’ autore della lettera l’ ha indirizzata alla persona Di Biagio, niente a che vedere con gli italiani all’ estero, ogni riferimento a noi cittadini italiani nel mondo, non e’ politicamente corretto. Lo stesso Di Biagio nel comunicarlo alla stampa ci tiene a sottolineare che:” Questo non è solo un attacco verso di me, ma verso il voto all'estero, verso gli italiani nel mondo. Nossignore, i 13 mila elettori all estero che hanno contribuito alla sua elezione non sapevano nemmeno che il Di Biagio secondo l’ autore della lettera “diffamatoria “ negli anni 90 si trovava a conbattere in Croazia. Qualcuno addirittura va oltre come nel caso di Vincenzo Zaccarini neo-nominato coordinatore CTIM Gran Bretagna su NIP ( Italia News Press ) :E veramente inammissibile, dove siamo arrivati con il confronto politico italiano.” Qui caro Zaccarini la politica o il complotto centra poco o niente. Fossi stato io al posto di Di Biagio francamente non l’ avrei resa pubblica ed avrei aspettato che le autorita’ competenti avessero prima risolto il caso. Per coloro che hanno avuto modo di leggere per intero la famoso lettera diffamatoria, dalla quale si sarebbe evinto a chiare lettere che l’ obiettivo e’ il sig. Aldo Di Biagio e non l’ On. Aldo Di Biagio.

Pubblichiamo il testo della lettera , la quale secondo le agenzie di stampa e’ stata spedita anche a molti parlamentari italiani.al solo scopo informativo il lettore usi discrezione

“Onorevole Aldo Di Biagio assassino di civili inermi”

E' inammissibile, atroce e criminale, che in uno Stato democratico come l'Italia sieda sugli scranni del Parlamento, un signore di nome ALDO DI BIAGIO. Mercenario nella guerra tra Croazia e Serbia, nelle fila dell'esercito croato sotto il comando del tristemente famoso comandante SINISA RIMAC ed alle dirette dipendenze del luogotenente THOMAS OTTO RAIMOND LINDER (come da foto, armato fino ai denti), il DI BIAGIO ha partecipato alla pulizia etnica della piana di Pakrac durante la quale furono torturati e uccisi 41 serbi, innumerevoli musulmani, nonché una bambina di 12 anni.In quegli anni di guerra, lo spregevole On. DI BIAGIO non perse mai l'occasione di macchiarsi di infamie e delitti nei confronti di serbi-musulmani ed anche successivamente, quando militava nelle fila del famigerato gruppo neonazista “Movimento Politico”, fu per lui motivo di gioia ed orgoglio affermare che “quando mi riconosce uno che prega Allah, fugge al mio cospetto”.Questo infame individuo è stato candidato in quota Alleanza Nazionale nelle liste del Popolo della Libertà, durante le ultime elezioni politiche, nella Circoscrizione Europa, ed eletto grazie al voto di 13.000 cittadini italiani residenti all'Estero, completamente ignari delle atrocità e dei crimini commessi da questo razzista durante la militanza all'interno delle bande mercenarie croate.Se vi degnerete di chiedere conferma alla C.I.A., vi renderete conto che tra voi siede, rappresentando l'Italia, un uomo che ha fatto della violenza, della xenofobia e del crimine la propria bandiera e che indubbiamente si tratta di un soggetto da allontanare immediatamente dalle Istituzioni Italiane e da processare presso il T.P.I..
Purtroppo si è creata attorno all'On. DI BIAGIO una piccola cerchia di Parlamentari, tra i quali l'On. MIRKO TREMAGLIA, l'On. GUGLIELMO PICCHI, la Sen. BARBARA CONTINI, il Sen. GIUSEPPE SARO, che ben conoscono questa storia e che, per motivi di interesse politico e pecuniario, lo hanno fino ad oggi coperto.
Costoro forse non sanno che negli anni '90 l'attuale Deputato ALDO DI BIAGIO era anche dedito allo spaccio di stupefacenti, truffe ai danni degli istituti assicurativi nella capitale italiana oltre a presenziare, nello stesso periodo, a tutti gli incontri antisemiti della città, sfoggiando con superbo orgoglio il saluto romano.
Voi che rappresentate l'Italia non potete permettere che questa storia venga messa a tacere.
Questo è un macigno che tutte le istituzioni italiane porteranno sulla coscienza fino a quando non saranno processati e condannati tutti i criminali italiani che hanno partecipato agli eccidi ed alla pulizia etnica nei confronti dei serbi-musulmani.

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