Forti critiche alla maggioranza per i gravissimi tagli alle risorse destinate alle comunità  italiane all’estero

“La maggioranza ha respinto, questa mattina in Commissione Affari esteri, due emendamenti miranti a riallocare le risorse per il programma di sminamento già varato e concordato a livello internazionale e a reintegrare le risorse destinate al Ministero degli Affari esteri per l’Aiuto pubblico allo sviluppo. Questo è stato un gesto clamoroso della maggioranza in Commissione esteri che così mostra di avere in scarsa considerazione il bilancio del MAE” lo denuncia l’on. Franco Narducci presidente dell’UNAIE.
Del resto già ieri in Commissione, presieduta dal Vice presidente Narducci, durante la discussione sulla Finanziaria 2009 ed il bilancio triennale 2009-2011 i parlamentari del PD hanno attaccato la maggioranza mostrando tutto il loro disappunto per i tagli al Ministero degli esteri.
“Infatti – incalza l’on. Narducci – il capitolo 3153 sui contributi agli enti gestori i corsi di lingua italiana nel mondo passerebbe da 34milioni di euro a 14milioni e 500mila. Il contributo per l’assistenza diretta ai connazionali indigenti, capitolo 3121, da 28milioni e 500mila a 10milioni e 777mila. Il capitolo per l’assistenza indiretta, 3105, passa da 2milioni e 274mila a 1milione. Il capitolo per le attività culturali, gestito dalla rete diplomatico-consolare, passa da 3milioni e 450mila a 996mila. Mentre il contributo al CGIE passa da 2milioni e 14mila a 1milione e 550mila. E quello ai Comites passa da 3milioni e 74mila a 2milioni e 540mila. Il capitolo 3106 per le riunione dei Comitati dei presidenti subisce un taglio da 226mila a 170mila euro”.
E conclude l’elenco affermando che “lo stanziamento previsto, per questi capitoli per le comunità italiane nel mondo, è pari a 31milioni 553mila euro, i tagli ammonterebbero invece a 41milioni 596mila. E’ una situazione inaccettabile e per il rispetto dovuto agli italiani nel mondo e per il rispetto dovuto al funzionamento minimale delle istituzioni ad essi collegate”.
“In questo modo – attacca ancora l’on. Narducci – si registra un grave passo indietro, rispetto all’operato del Governo Prodi, che rischia di far scivolare il mondo degli italiani all’estero nel fossato trascinati dai tagli ingiustificabili di questo governo soprattutto sul versante della direzione generale degli italiani all’estero e politiche migratorie. Ne risentiranno con forti ripercussione negative anche la promozione della lingua e della cultura italiana, con la chiusura di un gran numero di corsi, e l’assistenza sociale verso i connazionali ultra sessantacinquenni in condizioni di indigenza, soprattutto nei paesi dell’america latina”.
“Per non parlare delle crisi in cui si verranno a trovare gli organismi istituzionali di rappresentanza degli italiani all’estero – Comites e CGIE – che garantiscono il collegamento tra le comunità emigrate e il nostro paese. E’ una situazione che non possiamo permettere per il compito affidatoci dagli elettori ai quali tutti noi dobbiamo dare conto, un conto che non so come il Governo Berlusconi riuscirà a presentare” conclude l’on. Franco Narducci.

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