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NIENTE DI NIENTE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO: COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Non si tratterebbe di tagli ma della fine delle politiche a favore delle comunità italiane nel mondo

In sede di Comitato per gli italiani nel mondo della Commissione Affari esteri della Camera, in occasione dell’audizione sulle politiche a favore delle comunità italiane nel mondo, nel rispondere alla relazione del sottosegretario Mantica, ho sostenuto che “in qualità di componente della Camera dei deputati, quindi perfettamente consapevole del mio ruolo in questa sede, vorrei esprimere un giudizio politico molto negativo sui tagli”. Ho dichiarato inoltre che “se da una parte continuiamo a parlare esclusivamente di tagli, che sono reali e concreti, e dall'altra parliamo di un miglioramento nella informatizzazione, di un miglioramento nei rapporti cittadino-Pubblica amministrazione, nella trasparenza amministrativa che si trasferisca automaticamente anche all'estero, ma se tutto questo non ha la stessa concretezza dei tagli e rimane solo una proposta virtuale, rischiamo di creare una situazione di disagio per tutti”.
Oggi abbiamo dati precisi sui tagli. Sappiamo inoltre che la razionalizzazione della rete diplomatico-consolare ha prodotto situazioni di grave difficoltà. Non conosciamo, invece, i progetti, gli impegni e le iniziative tese a rendere efficace ed efficiente il sistema delle relazioni con gli utenti-cittadini dei servizi consolari. Non solo. A fronte dell’idea di razionalizzazione e semplificazione amministrativa – introdotta con il 25bis del 1441bis – abbiamo forti preoccupazioni sugli atti concreti – ministeriali e regolamentari – che daranno attuazione alle nuove procedure, tanto da presentare un apposito ordine del giorno (allegato) che impegna a Governo ad informare tempestivamente il Parlamento sui passi successivi all’approvazione del decreto.
Ed abbiamo oggi i dati precisi sui tagli proposti (dalla tabella 6 del Ministero degli Affari esteri) che rappresenterebbero, ove confermati, l’annientamento del buon lavoro svolto nella trascorsa legislatura e la fine delle politiche a sostegno delle comunità italiane nel mondo.
Il capitolo 3153 sui contributi agli enti gestori i corsi di lingua italiana nel mondo passerebbe da 34milioni di euro a 14milioni e 500mila (meno 19milioni 626mila). Il contributo per l’assistenza diretta ai connazionali indigenti, capitolo 3121, da 28milioni e 500mila a 10milioni e 777mila (meno 17milioni e 722mila). Il capitolo per l’assistenza indiretta, 3105, passa da 2milioni e 274mila a 1milione (meno 1milione e 274mila)
Il capitolo per le attività culturali, gestito dalla rete diplomatico-consolare, passa da 3milioni e 450mila a 996mila (meno 2milioni e 454mila).
Il contributo al CGIE passa da 2milioni e 14mila a 1milione e 550mila (meno 464mila).
Il contributo ai Comites passa da 3milioni e 74mila a 2milioni e 540mila (meno 534mila). Il capitolo 3106 per le riunione dei Comitati dei presidenti subisce un taglio da 226mila a 170mila euro (meno 56mila).
Lo stanziamento complessivo previsto, per i capitoli per le comunità italiane nel mondo citati, è pari a 27milioni 447mila euro, i tagli ammonterebbero invece a 41milioni 596mila.

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 1441-BIS-A/003
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 59 del 02/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: FEDI MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 02/10/2008
La Camera,
premesso che:
l'articolo 25-bis del disegno di legge in esame prevede misure per la semplificazione della gestione amministrativa e finanziaria delle rappresentanze diplomatiche e degli Uffici consolari;
la semplificazione ed accelerazione dei procedimenti in materia di autonomia gestionale e finanziaria, insieme alle operazioni di semplificazione e razionalizzazione della struttura e della gestione del bilancio delle sedi all'estero, richiederanno un apposito regolamento emanato su proposta del Ministro degli affari esteri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e con il Ministro per la semplificazione normativa;
è prevista l'abrogazione di specifiche norme relative alle gestione operativa delle sedi diplomatiche e consolari all'estero, in particolare:
a) l'articolo 1, comma 15, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80;
b) gli articoli 1, 3, 4, 8 e 9 del decreto legislativo 15 dicembre 2006, n. 307;
c) l'articolo 75 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni;
d) i commi 1318, 1320 e 1321 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
e) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2000, n. 120, e successive modificazioni,
impegna il Governo
ad informare il Parlamento e le Commissioni competenti su tutte le nuove disposizioni che il Ministero degli affari esteri si appresta ad emanare in ottemperanza alle norme sulla semplificazione amministrativa.
9/1441-bis-A/3. (Testo modificato nel corso della seduta)
Fedi, Bucchino, Gianni Farina, Porta, Garavini, Narducci.

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