LA MAFIA E’ UN PESCE E L’ ITALIA UN MARE

Nei Paesi della U.E a Nord delle Alpi, nella vita sociale si agisce alla luce del sole. E i cittadini hanno, nella realtà, tutti gli stesssi diritti. La democrazia non è una parola, ma un fatto.

In Italia invece ci sono, in alcuni settori della vita sociale, due categorie di cittadini:

– quelli che possono decidere anche per gli altri, i “pezzi da novanta” o “quelli che fanno i mazzi”;
– altri cittadini che, per muoversi, hanno talvolta bisogno di un referente: sono quelli che “si fanno mettere nei mazzi”.

Questa differenza importante, fra l’ Europa da un lato e l’ Italia (e i Paesi sudamericani) dall’ altro, é legata agli stessi motivi per cui il sistema Italia, come é oggi divenuto, ha difficoltà a funzionare. Che sono gli stessi motivi per cui l’ economia stenta a partire. Spesso dietro ad un sistema bloccato é nascosta una cristallizzazione di padrini e di interessi di parte o di clans.

Lo schema allegato é perfettamente funzionante in un Paese in cui il lassismo é diffuso, la complicità un ‘abitudine per molti, l’ impunità una garanzia. Esso indica i motivi principali per cui lo stato combatte stancamente la Mafia da molti deceni, vincendo alcune battaglie, ma senza alcuna chance di vincere la guerra.

Lo schema indica anche perché, dopo gli anni ’50, alla vera Mafia tradizionale si sono aggiunte le mafie in senso lato (non criminali ma aventi scopi nascosti di potere o di clan). Cioé gruppi di potere, i quali agiscono nell’ ombra, senza che la tollerante società italiana faccia alcun cenno di rifiuto. Rifiuti che non potranno mai nascere, finché la società non si dimostri capace di funzionare.

La logica dello schema indica che, per eliminare il pesce Mafia, é necessario gettare con esso anche il mare, costituito dalla cultura della confusione e dell’ approssimazione. Sostituendolo con acqua pulita, cioé con la cultura del rigore, dell’ organizzazione e della correttezza. La chiarezza del diritto e la sua applicazione certa saranno possibili dopo, come conseguenza.

Rudolf Realist
ANGREMA@wanadoo.fr

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