I primi 100 giorni

I primi 100 giorni

di Mario Mariotti

SIAMO forti, siamo veramente forti! L’uomo della provvidenza, nonostante la brevità del tempo, ha colpito ancora! Con l’abolizione dell’ICI, (c’è già chi ci ripensa), ogni cittadino della Repubblica potrà vivere beatamente per lunghissimi anni sulla Costa Smeralda; il problema della spazzatura a Napoli è stato risolto senza che nessuno abbia detto come è stato risolto, ma sicuramente con l’avvallo della camorra colà pascolante; e, in più, circa 3000 soldati ora garantiscono la sicurezza di 60 milioni di abitanti del nostro Paese (un soldato per 20 mila abitanti!) Povero Rambo,… chissà che la sua depressione per avere dei concorrenti così superdotati non lo spinga o al diaconato, o ad entrare addirittura nella trappa… E nel frattempo? Nel frattempo è stato compiuto un miracolo!
Collocando le 4 più alte cariche dello stato “extra o super legem,” siamo riusciti a portare l’Italia alla maturità giuridica del feudalesimo e del Re Sole. È vero che non siamo stati tanto bravi quanto il nostro “stato guida”, dato che Bush la maturità giuridica l’ha ricondotta, con la teoria della guerra preventiva, ai tempi anteriori ad Hammurabi (ti cavo l’occhio prima che tu mi rompa il dente), ma anche noi, nel nostro piccolo, non abbiamo demeritato.
Qui si vedono i frutti di una pastorale cristiana veramente evangelica: quasi tutto un Paese che esprime quasi tutto un parlamento che esprime quasi tutte le leggi al servizio della risoluzione dei guai giudiziari di un povero Bipede, perseguitato dagli, o meglio, nere cornacchie, dell’ordine giudiziario nostrano, espressione dei più assatanati seguaci del marxismo-leninismo, dalla vita perpetua, come i vampiri.
E che dire, poi, dell’altro più che strabiliante miracolo, della provocata resurrezione, dopo oltre 130 anni, del potere temporale dei Papi? Il bacio dell’anello, (la sacra pantofola era rischiosa per il colpo della strega), il cappellano di corte a controllare l’ortodossia della cerimonia, ed ecco che il nostro paese si pone sotto la tutela del vertice di S. Romana Chiesa, in modo che il provvidenziale connubio fra stato e chiesa ponga il primo a servizio della seconda, dato che Ramsete XVI ed il vertice della CEI, con gli spiccioli dell’8 per mille e dei vari privilegi, garantiscono sia la reiterata rapina terrena, che la salvezza dell’animaccia propria nell’eventuale presenza dell’al di là.
Ma quale, per arrivare al nocciolo, il miracolo dei miracoli? L’aver portato la maggioranza del popolo italiano, erede dei valori della Resistenza al fascismo, potenziale fruitore di una Costituzione esemplare sia per lo spirito democratico, che per i valori laici-evengelici che contiene, popolo con la presenza, al suo interno, di una Sinistra che aveva portato a preziose conquiste i lavoratori ed i poveri del nostro Paese, ed esprime col voto la classe dirigente che ci ritroviamo oggi, operatrice dei precedenti miracoli.
Oggi finalmente, qualcuno di più si rende conto che il berlusconismo è in assonanza con un “ismo” di triste memoria: le differenze fra i ricchi e i poveri continuano ad accentuarsi, la classe politica è in prevalenza una casta, l’informazione distorce la realtà in modo che le risposte dei cittadini siano funzionali agli obiettivi del Bipede, che ha reso la casta omogenea a se stesso.
L’ultimo miracolo, la trasformazione della qualità della gente, non è stata una folgorazione istantanea, è stata una operazione lunga e complessa: il cattolicesimo forniva, con la fede degli uomini della Provvidenza, con l’attitudine a vedere quello che non c’è e a non vedere quello che c’è, con l’ipocrisia, il formalismo e l’alienazione in esso inclusi, la base culturale; la TV commerciale mescolava alla precedente base il liquame della cultura d’oltre Oceano, quel “beati i ricchi e i furbi” che mercificava e mercifica tutto, inclusa la Verità; la fragilità e l’inconsistenza di un’etica privata e sociale specifica della maggioranza della gente (acca nisciuno è fesso) completava il quadro, ed ecco arrivati all’oggi.
Quale potrà essere allora il nostro futuro? Il cristianesimo, soprassedendo al “guai ai ricchi”, è psicoterapia consolatoria e consenso all’“ordine costituito”, e quindi “sale senza sapori”; i compagni, essendosi seduti nel provvisorio benessere, sono rimasti vittima della occlusione dell’arteria glutea che irrorava le social-cellule del loro cervello: non sanno più chi sono; i laici si sono ricollocati nell’area quaternaria ad ammirare i dinosauri e quindi sono completamente dematerializzati; nessuno mette in discussione il cancri, la trinità maligna, capitalismo, mercati e competizione; io temo che ci aspettino tempi cupi, … tristi e sempre più violenti.
Ci toccherà delegare la trasformazione culturale e politica della gente secondo giustizia, egualitarismo, legalità e solidarietà all’ultimo soggetto socialista rimasto sul pianeta, cioè a “compagna morte”. Oppure ci decideremo, finalmente, ad aprire gli occhi, e a resistere al fascismo di oggi che è più pericoloso di quello di ieri, perché ormai si è radicato, dopo secoli di omelie e mezzo secolo di TV, nel più profondo di noi stessi, che abbiamo mandato etica pubblica e privata su di un altro pianeta e ci affanniamo a seguire gli idoli del “sistema”, che vomita instancabilmente e schifosamente il “beati i ricchi”, progetto maligno radicalmente opposto a quello di Nostro Signore?
Come andrà a finire? Ecco la prima indispensabile mossa: togliere l’audio alla TV, ed affidarsi alla controinformazione, cartacea o internet, ultima occasione per riflettere e capire.(ildalogo.org)

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