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Germania : 300 giovani di origine italiana partecipano a Vivere le lingue

di Luigi Rossi (Bochum)

L'iniziativa Sono due la lingua madre o vivere le lingue, lanciata dal
Comites di Dortmund con il supporto del locale ufficio scolastico e del
Consolato dÂ’Italia ha avuto pieno successo: i giovani hanno messo a fuoco
lÂ’importanza delle proprie radici, del parlare e comprendere più lingue in
una Europa dalle molte culture.
Alla proposta hanno partecipato quasi 300 studenti di origine italiana
della Vestfalia inviando 165 elaborati: dagli accurati disegni ricchi di
simbologie e riferimenti, alle filastrocche e giochi linguistici, da poesie
e canzoni, fino ai componimenti e alla presentazione in power point dove
sonoro, immagini e testo presentano stati dÂ’animo e conquiste linguistiche e
culturali non indifferenti.
LÂ’iniziativa era divisa per fasce dÂ’età: 6-9 anni, 10-13 anni e 14-16 anni e
ha dimostrato come i partecipanti ci tenessero a dire la loro. Da Gigliola
Silletti (Hagen, sezione 14-16 anni) con la sua presentazione in power point
dove affermava che «avere due lingue materne è una cosa bellissima perché ti
dà la possibilità di comprendere la lingua del padre e della madre sin da
piccola», aiutandoti nelle amicizie, nella comprensione di due culture e
nella ricerca di un lavoro, fino a Stefania Librizzi (Lüdenscheid, sezione
14-16 anni). Stefania, nel suo componimento ha scritto: «Ho 14 anni. Sono
nata e cresciuta in Germania. Per me lÂ’italiano e il tedesco sono la mia
lingua madre… La prima lingua che ho imparato è lÂ’italiano… Il tedesco
lÂ’ho imparato allÂ’asilo. Io parlo tutte e due le lingue molto bene. A
casa… quando non ci viene in mente una parola italiana, noi la diciamo in
tedesco. Noi facciamo un mix delle due lingue». Poi elenca i (non pochi)
vantaggi delle due lingue. Concetti sottolineati anche da Carina Leone
(Lünen).
Nelle altre sezioni le due lingue diventano una chiave che apre porte e
universi. Nella fascia dÂ’età 6-9 anni, sia Antonio (Hagen) che Gianluca
(Hattingen), con Luca, Marcella e Letizia (Unna), attraverso il disegno e i
componimenti, parlano delle «mie lingue» e di un «linguaggio magico» che si
usa a casa con mamma e papà, con amici, parenti e insegnanti e che abbatte
ogni barriera.
I partecipanti della fascia dÂ’età compresa tra i 10 e i 13 anni,
rappresentati da Tiziana, Luisa, Marta e Rosy di Lippstadt possono
permettersi di «criticare» la scarsa conoscenza della lingua tedesca da
parte dei nonni, di elogiare lÂ’impegno dei genitori per offrire ai figli le
«due lingue» e sottolineare lÂ’importanza dei corsi di lingua e cultura
materna per raggiungere una certa padronanza, parlata e scritta, nella
lingua italiana. Sempre in questo gruppo, Barbara e Mirala di Fröndenberg
mettono lÂ’accento sul «piacere e scoperta delle lingue» e sul divertimento
nel «trovare parole che si somigliano». AllÂ’unisono dicono che «queste
lingue sono mie» e «la mia lingua è anche il mio tesoro».
Emanuele di Schwerte, con lÂ’amica Kina, ha realizzato un libretto le cui
pagine sono unite da un nastro azzurro. I materiali creati per Sono due la
lingua madre serviranno per una mostra e molti lavori finiranno sul sito
internet del Comites di Dortmund. Con questo progetto sono stati raggiunti
diversi risultati. Il più importante viene sottolineato dalla presidente del
Comites, dr.ssa Marilena Rossi – Spindler: «È stata data ai giovani che
frequentano i corsi di lingua e cultura, la scuola bilingue e i corsi di
lingua italiana come lingua straniera, la possibilità di esprimere
lÂ’importanza delle proprie radici e di definire il significato del parlare e
comprendere più lingue». I circa 300 partecipanti hanno segnalato come il
loro impegno, diretto allÂ’apprendimento e perfezionamento linguistico, sia
una tappa importantissima della loro crescita verso un futuro europeo.
www.lombardinelmondo.org

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