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Quiz: chi vince la sfida di potere, Berlusconi o Mussolini ?

Dallas, Texas

Lui, Berlusconi, quello che ha vinto la sfida elettorale, e’ tutto meno che un politico, questo lo sanno tutti. Ma una maggioranza lo ha votato lo stesso, e lui e’ salito a Palazzo Chigi.

Che sia assai poco democratico invece e’ un dubbio che molti non sospettano nemmeno. Eppure se si considera che lui, anche dopo che ha messo nel suo carniere piu’ poteri persino di Mussolini, aspira tuttora ad avere ancora piu’ poteri (per poter prendere le decisioni che lui gradisce senza doverle discutere con nessuno) sembra chiaro che tra lui e la democrazia non ci sia molta confidenza.

Non e’ una sciocchezza, basta fare una breve analisi, mettendo in parallelo e a confronto il potere a disposizione dei due, e il risultato diventa evidente per tutti.

1) Ricchezza – Che la ricchezza sia potere, lo sanno tutti. Berlusconi e’ abbondantemente l’uomo piu’ ricco d’Italia (anche se certe classifiche fatte su dati ufficiali lo danno solo al terzo o quarto posto); Mussolini era ben lontano da tale traguardo.

1 a 0 per Berlusconi.

2) Governo – Berlusconi e’ capo del Governo, come Mussolini, ma Mussolini aveva sopra di se il re, che aveva molto piu’ potere del nostro Capo dello Stato repubblicano.

2 a 0 per Berlusconi.

3) Legislazione – Berlusconi e’ il leader della coalizione che dispone di un’ampia maggioranza in Parlamento, puo’ fare le leggi che vuole, ma deve trovare il sostegno degli alleati nella coalizione (attualmente pero’ di fatto e’ solo la Lega a dargli problemi); Mussolini, tramite il regime fascista aveva sciolto il Parlamento e si faceva da se’ le leggi, che trovavano l’unico ostacolo nella ratifica del re. Egli presiedeva il Gran Consiglio Fascista, che a un certo punto pero’ lo ha fatto decadere sfiduciandolo. Qui, anche se nemmeno lui aveva potere assoluto, il vantaggio e’ per Mussolini, perche’ prima di essere sfiduciato, aveva molta piu’ facilita’ a farsi fare le leggi che voleva.

2 a 1 per Berlusconi.

4) Informazione – Berlusconi controlla scentificamente l’informazione attraverso le sue televisioni, i suoi giornali, le case editrici e quant’altro. Mussolini controllava l’informazione attraverso le leggi, le regole e la censura. Ma mentre il controllo scentifico genera consenso, il controllo censorio genera reazione contraria. Infatti la censura di Mussolini si e’ rivelata sempre, a parte la paura, sostanzialmente inefficace.

3 a 1 per Berlusconi.

5) Esteri – Berlusconi deve confrontarsi all’esterno con democrazie che rispettano l’autonomia politica e giuridica del nostro paese. Mussolini doveva confrontarsi con potenze (Germania, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, ecc.) che all’epoca erano molto piu’ potenti dell’Italia e potevano influenzare molto di piu’ la politica non solo estera ma anche interna del nostro paese.

4 a 1 per Berlusconi.

6) Giustizia – Berlusconi ha grossi problemi con la giustizia e non riesce a “domare” un sistema giudiziario che, come e’ normale in un paese democratico, e’ indipendente dal potere legislativo e da quello esecutivo. Mussolini, a parte il delitto Matteotti di cui era considerato mandante morale, non aveva personalmente pendenze giudiziarie, tuttavia, attraverso il lungo e rigido controllo esercitato dal regime fascista, si puo’ assumere che avesse la magistratura sostanzialmente al suo servizio.

4 a 2 per Berlusconi.

Non e’ un “cappotto”, ma nel potere a disposizione e’ una vittoria netta di Berlusconi su mussolini; eppure non c’e’ nessuno che contesti il fatto che Mussolini fu un dittatore.

Ma a Berlusconi non basta, lui vuole arrivare allo 6 a 0, al “cappotto”. Infatti nel suo programma di riforme, sostenute non a caso dagli ex fascisti di Fini e disturbate solo dai separatisti di Bossi, c’e proprio il rafforzamento dei poteri dell’esecutivo, a scapito del Parlamento, e l’assoggettamento sostanziale della magistratura all’esecutivo (ovvero a lui).

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