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Garavini alla “Festa italiana” di Liegi: miniera di Bigny esempio di sacrificio di tanti emigrati italiani

“È stata una grande intuizione l’aver collegato la celebrazione della Festa della Repubblica con uno dei luoghi simbolo dell’emigrazione italiana: la miniera di Bigny, in Belgio, significativo esempio del sacrificio di tanti lavoratori italiani emigrati”. È quanto ha asserito l’on. Laura Garavini (PD) nel suo intervento alla tavola rotonda tenutasi alla “Festa italiana” nei pressi di Liegi.
Accanto al Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo e al cantautore Lucio Dalla, ospite d’onore dell’iniziativa, la neoeletta deputata si è complimentata con il Console Rusconi, ideatore della festa, e con tutti gli organizzatori per essere riusciti a coinvolgere tutti i protagonisti locali: le associazioni regionali e culturali, le istituzioni, i rappresentanti dei connazionali e i singoli cittadini facendone una vera festa popolare, molto attenta tra l’altro all´ interculturalità.
A latere dell’evento la giovane parlamentare è scesa in miniera ascoltando dalla voce di un ex minatore la cruda realtà del lavoro a quasi 100 metri sotto terra. “È un bellissimo modo di rendere onore ai valori della nostra Costituzione”, ha commentato la Garavini all’uscita dai cunicoli minerari. “Questo luogo, teatro delle sofferenze di tanti lavoratori italiani è il luogo ideale per suggellare i valori del lavoro, della libertà e della solidarietà sanciti dalla nostra Costituzione”. La deputata PD ha concluso: “Prezioso momento di convivialità e anche di riflessione, la festa italiana di Bigny può essere presa a modello non solo come riuscitissimo esempio di integrazione ma anche come felice momento di consolidamento della realtà europea”.

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